Là tra i giunchi palustri e l'alga immonda

Antonino Galeani

Indice:AA. VV. - Lirici marinisti.djvu Sonetti Letteratura IV. La rana Intestazione 3 agosto 2022 100% Da definire

Lilla, i' mel veggio, il cittadino Aminta Questo bel leprettin, ch'a me dal braccio
Questo testo fa parte della raccolta Antonino Galeani
[p. 181 modifica]

IV

LA RANA

     Lá tra i giunchi palustri e l’alga immonda
odi gracchiare, o Filli, in strana foggia,
figlia del fango e de l’estiva pioggia,
quella verde loquace in grembo a l’onda.
     O che ’l piú cupo gorgo in sen l’asconda,
o nuoti all’aure o s’in pantano alloggia,
inver’ la sponda avidamente poggia,
se mai face apparir vede a la sponda.
     Purché godano gli occhi al caro lume,
dimenticata ogni contraria sorte,
v’arde il cor di desio, se non ha piume;
     né cura o vede che quel raggio acceso
è fiaccola parata a la sua morte...
Tal de’ tuoi lumi al lume anch’io fui preso.