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Francesco De Lemene

L Indice:Scherzi poetici di vari celebri autori italiani e veneziani.djvu Poesie letteratura L'Usignuolo Intestazione 14 febbraio 2011 100% Poesie

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Nel muto orror di solitarie piante,
Sotto notturno cielo,
Mentre solo men vo tradito amante,
E di Fille e d’Amor io mi querelo,
Sento mesto usignuolo 5
Che rïempie cantando all’äer fosco
Con l’amaro suo duolo
L’aure di gioia e di dolcezza il bosco;
Poichè sull’erma e taciturna riva
Altri allor non mi udiva, 10
Delle mie pene e degli inganni altrui
Così mi prese a vaneggiar con lui:
Usignuol, che in questo lido
Al tuo mal conforto chiedi,
Credi tu, dillo se’l credi, 15
Che da Fille io sia tradito?
Allora in suo linguaggio

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Il musico selvaggio
Mi risponde così:
Sì sì sì sì sì sì sì ti tradì. 20
Come oh dio! potea lasciarmi
Per seguir chi men l’adora?
Io so pur che Fille ogn’ora,
Fille ognor dicea d’amarmi.
Allora in suo linguaggio 25
Il musico selvaggio
Così mi replicò:
No no no no no no no non t’amò.
Dunque rotto il laccio duro
Scaccerò Fille dal core, 30
Il farò, sentimi, Amore,
Il farò, tel dico e’l giuro.
Allora in suo linguaggio
Il musico selvaggio
Disse, quando giurai, 35
Mai mai mai mai mai mai mai nol farai.