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Vincenzo da Filicaja

1823 I sonetti letteratura Italia, Italia, o tu cui feo la sorte Intestazione 29 settembre 2008 75% sonetti

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Italia, Italia, o tu cui feo la sorte
     Dono infelice di bellezza, ond' hai
     Funesta dote d'infiniti guai
     Che in fronte scritti per gran doglia porte;
5Deh fossi tu men bella, o almen più forte,
     Onde assai più ti paventasse, o assai
     T'amasse men chi del tuo bello ai rai
     Par che si strugga, e pur ti sfida a morte!
Che or giù dall'Alpi non vedrei torrenti
     10Scender d'armati, né di sangue tinta
     Bever l'onda del Po gallici armenti;
Né te vedrei, del non tuo ferro cinta,
     Pugnar col braccio di straniere genti,
     Per servir sempre o vincitrice o vinta.