Io chiedo al Ciel, chi contra Dio l'indegno

Giovanni Mario Crescimbeni

Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Io chiedo al Ciel, chi contra Dio l'indegno Intestazione 11 gennaio 2020 75% Da definire

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I


Io chiedo al Cel, chi contra Dio l’indegno
     Misfatto oprò, cui par mai non udissi?
     Dic’ei: fu l’Uomo, e di dolor in segno
     Io cinsi il Sol di tenebroso ecclissi.
5Al Mare il chiedo: anch’ei, su duro legno,
     Grida, l’Uomo il guidò: qual nei sentissi
     Doglia, tel dica quel sì giusto sdegno.
     Ond’o sconvolsi i miei più cupi abissi.

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Il chiedo al Suol: con egual duolo acerbo
     10Egli esclama: fu l’Uom; dalle profonde
     Sedi io mi scossi, e i segni ancor ne serbo.
All’Uom, che ride in liete ore gioconde,
     Irato il chiedo alfin; ma quel superbo
     Crolla il capo, e non risponde.