Il Tesoro (Latini)/Illustrazioni al Libro III/Capitolo I

Capitolo I

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Brunetto Latini - Il Tesoro (XIII secolo)
Traduzione dalla lingua d'oïl di Bono Giamboni (XIII secolo)
Capitolo I
Illustrazioni al Libro III Illustrazioni al Libro III - Capitolo II
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Capitolo I.


Buona parte delle cose insegnate da Brunetto in questo libro, si ritrovano nel capitolo XI del Tesoretto, che le illustra. Poniamo di fronte ai versi del Tesoretto, le citazioni dei capitoli del Tesoro che vi rispondono.


     Io vidi apertamente,
Come fosse presente,
     Li fiumi principali,
Che son quattro, li quali,
     Secondo il mio avviso,
Escon di paradiso:
     Ciò son Tigre, e Fison,
Eufrates, e Gion.
     L’un se ne passa a destra,
E l’altro inver sinestra:

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     Lo terzo corre in zae,
E ’l quarto va di lae;
     Sì ch’Eufrates passa
Ver Babilonia cassa
     Inverso Ipotania,
E mena tuttavia
     Le pietre prezïose,
E gemme dilettose
     Di troppo gran valore
Per forza, e per colore.

                              (Tesoro III, 2).


     Gion va in Etiopia,
E per la grande copia
     D’acque che in esso abbonda,
Bagna della su’ onda
     Tutta terra d’ Egitto,
E la bagna a diritto
     Una fiata l’anno.
E ristora lo danno
     Che l’Egitto sostene,
Che mai piova non vene.
     Così serva su’ filo,
Ed e chiamato Nilo.
     D’un su’ ramo si dice
Ch’è chiamato Calice.

                              (Tes. ib.).

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     Tigris tien altra via.
Che corre inver Soria
     Si Smisuratamente,
Che non è uomo vivente,
     Cheo dica, che vedesse
Cosa che sì corresse.

                              (Tes. ib.).


     Fison va più lontano,
Ed è da noi sì strano,
     Che quando ne ragiono
Io non trovo nessuno
     Che l’abbia navicato,
Nè ’n quelle parti andato:
     Ed in poca dimora
Divide per misura
     Le parti di levante,
Là dove sono tante
     Gemme di gran valute
E di molta salute,
     E sono in quello giro
Balsamo, e ambra, e tiro,
     E lo pepe, e lo legno
Aloe, ch’è sì degno,
     E spigo, e cardamomo,
Giengiovo, e cennamomo.
     Ed altre molte spezie
Ciascuna in sua spezie,
     E migliore, e più fina,
E sana in medicina.

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     Appresso in questo loco
Mise in assetto loco
     Li tigri, e li grifoni,
Leofanti, e leoni,
     Cammelli e dragomene,
Badalischi e gene,
     E pantere, e castoro.
Le formiche dell’oro.

                              (Tes. V, 55)


     E tanti altri animali,
ch’io non so ben dir quali,
     Che son sì divisati,
E sì dissomigliati
     Di corpo, e di fazione,
Di sì fiera ragione,
     E di sì strana taglia,
Ch’io credo san faglia,
     Che alcun uomo vivente
Potesse veramente
     Per lingua, o per scritture,
Recitar le figure
     Delle bestie, gli uccelli:
Tanto son laidi, e felli.

                              (Tes. V, passim)


     .... lo mare Oceano,
Quel che cinge la terra,
     E che la cerchia e serra,

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     Ed ha una natura,
Ch’è a veder ben dura,
     Ch’un’ora cresce molto,
E fa grande tumolto
     Poi torna in dibassanza,
Così fa per usanza.

                              (Tes. II, 36 III 1.).


     Or prende terra, or lassa.
Or monta, ora dibassa;
     E la gente per motto
Dicon e ha nome fiotto.
     Ed io ponendo mente,
Là oltre nel ponente,
     Appresso questo mare,
Vidi diritto stare
     Gran colonne, le quali
Vi mise per segnali
     Ercules il potente
Per mostrare alla gente
     Che loco sia finata
La terra, e terminata;

                              (Tes. III, 3).


     Ch’egli per forte guerra
Avea vinta la terra
     Per tutto l’ occidente,
E non trovò più gente.
     Ma dopo la sua morte
Si son genti raccolte,

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     E sono oltre passati,
Sì che sono abitati
     Di là in bel paese,
E ricco per le spese.

                              (Tes. ib.)


     Di questo mar, ch’io dico,
Vidi per uso antico
     Nella profonda Spagna
Partire una rigagna
     Di questo nostro mare,
Che cerca, ciò mi pare,
     Quasi lo mondo tutto;
Sì che per suo condutto
     Ben può, chi sa dell’arte,
Navicar tutte parte,
     E gire in quella guisa
Di Spagna in fin a Pisa,
     E ’n Grecia, e ’n Toscana,
E’ in terra ciciliana,
     E nel levante dritto,
Ed in terra d’ Egitto.
     Ver è che in orïente
Lo mar volta presente
     Verso ’l settentrïone
Per una regione,
     Dove lo mar non piglia
Terra, che sette miglia,
     Poi ritorna in ampiezza,
E poi in gran stremezza,

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     Ch’io non credo che passi
Che cinquecento passi.

                              (Tes. III, 3).


     Da questo mar si parte
Lo mar, che non diparte
     Dov’è la regione
Di Vinegia, e d’Ancone.
     Così ogn’ altro mare,
Che’ per la terra pare
     Di traverso, e d’intorno,
Si move e fa ritorno
     In questo mar pisano,
Ov’è ’l mar Oceano.


Ancora sul Capitolo I.


In questo libro sono molti nomi geografici per le solite cagioni sì fattamente storpiati, ch’è impossibile indovinare che cosa si vogliano dire. Molti ne corressi, confortandomi a ciò anche le postille del Sorio, comechè tanto schifiltoso a toccare il testo di Bono. Il Testo francese ha di sovente nomi diversi da quelli delle stampe del Tesoro, e da quelli ora posti in loro luogo.

Potendo avvenire di leggieri, che il lettore brami sapere quali siano a confronto dei nomi so[p. 78 modifica]stituiti, i nomi delle stampe, che possono avere riscontro in altri trecentisti, e quali siano quelli del Chabaille, compilai questa tabella:


Nome sostituito Nome delle stampe Nome del Testo



Fiume Tanai Fiume Cairo Flus de Tanain
Fiume del Nigro (in Africa) Fiume del Tigro Flum de Tigre
Mauritania Emalaritane Mauritenie, Mauritanie, Maliritenie.
Monte Casio Montecasse Mont Casse
Lago di Asfalt Lago di Alfat Lac de Alphat
Gli Essenii Siasenes Essenien
Seleucia Selvizie Seluisie, Seluice
Monte Catantrese Monte Catoten Mont Catoten, Mont Cacoten
Lago Aretusa Lago Arecuso Lac Aretuse, Artuise
Monte Tauro Montor Montor
Zoroanda Azomode Zomonde, Zomode, Zamonde
Terra degli Iabinesi Adiabenesi Ioboniens, Benjamins
Caspio Gaspio Caspie
Ircania Urcania Hurcanie, Linitanea
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Nome sostituito Nome delle stampe Nome del Testo



Paflagonia Pafregonia Pasflagoine, Plasfagoine, Palfelgonie, Bafegoine.
Diren Dieu Direu
Seleucia Cetlartem Sileuce, Celeuce, Cileuce, Celaice, Celeite, Oclaite
Bactria Bauzia Bantie
Sogdiani Isodiames Sogdianiens, Sodiamens
Fiume Gange Fiume Guagut Ganges, Gamos
Fiume Ipazio Fiume Ispamia Ypatius, Yspanus
Gangaridi Guabadiri Ganbaride
Pras Dapes Pras
Paliporte Dipaliporte Paliaorte
Monte Nilo Monte Nibes Mont Niles
Isola Taprobane Isola Essorobame Oprobaine, Oppobrame, Probaine
Ellesponto Espovis Elesponiz, Elespaniz
Isola Eubea Isola Ebita Ebua
Epirus Pinis Epyrus, Pirus
Reno Daurim Rin
Rodano Urene Rosne
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Nome sostituito Nome delle stampe Nome del Testo



Besanzon Bisenso Besancon
Poitou Emporto Poitou
Bordeaus Bordella Bordele, Bordiaus, Bordes
Calpe Caspe Calpe
Abila Alibina Albina, Albitia, Elbuina
Eboracus (Iorche) Abruis Ebruic, Bruich, Bruges
Armarch Marchia Armachie
Dublino Ducielli Duveline
Cassel Castella Caseles
Ultonia (Ulster) Tuen Tuem, Ruem
Norbe (Norvegia) Nerbe Norbe, Norbelande
Isola Thile Isola Chile Thile
Trogloditi Trogonditi Trogodite, Tragaidete
Atlans Atans Atlans, Athanz, Atans
Ciconi Simicoine Symicoine