Il Canzoniere (Bandello)/Alcuni Fragmenti delle Rime/CXIII - Com'è 'l debito eterno e la mia voglia

CXIII - Com'è 'l debito eterno e la mia voglia

../CXII - Vago ruscello che l'erbetta molle ../CXIV - Corre la notte cinta il viso adorno IncludiIntestazione 5 maggio 2009 75% Poesie

CXIII - Com'è 'l debito eterno e la mia voglia
Alcuni Fragmenti delle Rime - CXII - Vago ruscello che l'erbetta molle Alcuni Fragmenti delle Rime - CXIV - Corre la notte cinta il viso adorno

 
Com’è ’l debito eterno e la mia voglia,
venir a voi dinanzi non mi lece,
Donna Real, cui diece volte e diece
quest’alma debbo e questa frale spoglia.

Si meraviglia ogni uom che tanto i’ soglia5
vostr’altezza lodar, da poi che ’n vece
di pagar tanto fio, altra piú spece
non ho di grazie che da me si toglia.

Chi sa (vostra mercé) che per voi vivo
mi chiama ingrato, e dice ch’i’ dovrei10
ove voi state sempre far dimora.

Se far potessi ciò che far vorrei,
m’avrebbe ancor Sebeto, o morto o vivo:
or ch’altro posso che lodarvi ognora?