I sette vizi capitali descritti in verso sciolto/I. Superbia

I. Superbia

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II. Avarizia

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I. SUPERBIA





Sovra scanno dorato, empia ti siedi
E fastosa ti mostri in faccia al mondo:
Ricco drappo ti copre il tristo core,
Ma sulla fronte mostri il rio peccato;
5Colpa che macchia, e disadorna l’alma
Di quel fraterno amor che Cristo impose
Agli uomini tutti in su la Croce!
E il vile orgoglio ch’entro te rinserri,
Che tutto fa parere a te soggetto,
10Sogno è per te fatale e menzognero.
Con amaro sogghigno e con disprezzo
Colui, tu guardi che in abbietto stato
Per capriccio di sorte o di destino,
A te pari non è (per or soltanto)
15Ma che talor, bello ed arguto ingegno

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Sotto misere spoglie il ciel nasconde;
Nè a te fia dato, posseder cotanto.
Segui pure il sentier, di gemme sparso
Ma sul tuo capo romba e minaccia
20Maledizion di Dio per te ribelle!
Ti lascia senza fren, senza rimorso
Perchè t’attende più terribil laccio.
Mira tua fronte baldanzosa e trista
Che già s’incurva, e di color si cangia:
25Rughe profonde, segnano vicino
Il fine del tuo vivere, arrogante;
Ira e dispetto l’anima t’invade;
Cangiar vorresti, ma non è più tempo!
Da tuoi lontano un male ti sorprendi
30E all’umile Pastor, chiedi soccorso;
Quel misero a te corre e ti solleva
Perchè nel petto serba un cor cristiano;
Ma tu sovvienti, o anima dannata,
Che a quella creatura a te simile,
35Altra fiata gli hai sputato in volto
Come fecero a Cristo i malfattori.
Così spira la trista fra le braccia
Di chi tanto vivendo ha disprezzato.