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Giva Febo di se fastoso un giorno

Maria Buonaccorsi

G Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Giva Febo di se fastoso un giorno Intestazione 9 settembre 2017 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri


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MARIA BUONACCORSI.1


Giva Febo di se fastoso un giorno
     Per l’arti sue sì rinomate, e rare,
     Per cui, coll’una fa, l’alme sì chiare,
     Coll’altra scaccia i rei malor d’intorno;
5Quand’ei mirando dal gran carro adorno
     Là ’ve corre il bell’Arno al tosco mare,
     Vide l’istesse sue virtù preclare
     Splender nel Redi, e n’ebbe invidia, e scorno.
Di sdegno allora, e di livor dipinto
     10Il volto, ei disse: E che dirà mai Delo,
     Se un Mortal mi pareggia, e forse ha vinto?
E preso a un tempo il più terribil telo,
     A lui vibrollo, e’ pose a terra estinto;
     Ma poi pietoso lo ripose in Cielo.

  1. In lode di Francesco Redi.