Apri il menu principale
Matteo Frescobaldi

XIV secolo G Indice:Le Rime di Cino da Pistoia.djvu ballate Letteratura Giovinetta, tu sai Intestazione 25 settembre 2016 75% Da definire

EPUB silk icon.svg EPUB  Mobi icon.svg MOBI  Pdf by mimooh.svg PDF  Farm-Fresh file extension rtf.png RTF  Text-txt.svg TXT

Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Rime scelte di poeti del secolo XIV/Matteo Frescobaldi


[p. 218 modifica]

     Giovinetta, tu sai
Ch’i’ son tuo servidore.
Merzè del mio dolore
Che mi consuma, e non ho posa mai!
     Tu mi consumi e struggi, giovinetta,5
Veggendoti sì fiera e dispiatata;
E non mostri che sia d’amor costretta
Nè che di lui già mai fussi ’nfiammata.
Deh! pensa una fiata
Al mio gravoso affanno10
Ed a’ sospir che vanno
Mercè chiamarti con dogliosi guai.
     Leggiadra se’ vezzosa conta e bella
E di virtù fiorita:
Tu se’ colei per cui ogni donzella15
Si vede adorna e ’n costumi nodrita.
Se ’n verso la mia vita
Ti movessi a piatanza,
Are’ fede e costanza
Di non morir, come m’ucciderai.20
     Quando riguardo nel tuo dolce viso
Dove si specchia mia figura ispenta,
E fuggi da finestra non con riso
Ma con sembianza ch’è di sdegno tinta;
Allora è morta e vinta25
La vita mia crudele:
Più è amara che fele
La dolorosa pena che mi dai.
     Merzè merzè merzè del mio tormento!
Merzè, ch’i’ moro per servire a fede!30
Merzè ti mova del dolor ch’i’ sento;
Mercè di quel che pere e mercè chiede!
Merzè, per dio, concede,
Giovane, e non sia fera!
Come se’ più che fera!35
Mercè mercè del cor ch’i’ ti donai!