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Filli, ti sacrai l'alma, e non fu mai

Tiberio Carafa

F Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Filli, ti sacrai l'alma, e non fu mai Intestazione 15 settembre 2017 100% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Tiberio Caraffa


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III


Filli, ti sacrai l’alma, e non fu mai
     Di quel, che a te mi strinse, amor più bello,
     Ma nè pur del tuo core un più rubello
     Sotto più belle forme unqua mirai.
5Che mentre per fallaci infidi rai
     Mi tralucea sì vago, io corsi a quello:
     Ma, come a chiaro specchio incauto Augello,
     Trafitto in aria al bel lume restai.
E caddi semivivo, e prigioniero
     10Mi ritenesti in gabbia d’oro, e invano
     Salute e libertade indi più spero.
Pur non men dolsi; ma ben fu inumano
     Strazio, quando il mio cibo lusinghiero
     Porger’io vidi altrui dalla tua mano.