Ercol, Cibele, Vesta e la Minerva

Pietro dei Faitinelli

Aldo Francesco Massera XIV secolo Indice:AA. VV. – Sonetti burleschi e realistici dei primi due secoli, Vol. I, 1920 – BEIC 1928288.djvu sonetti Ercol, Cibele, Vesta e la Minerva Intestazione 23 luglio 2020 25% Da definire

Io non sconfesso, Morte comunale Per ch' uom ti mostri bel piacer o rida
Questo testo fa parte della raccolta XVIII. Ser Pietro de' Faitinelli detto Mugnone
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IV

Impreca vedendo sovvertiti al mondo i valori morali.

Ercol, Cibele, Vesta e la Minerva
voglio adorare, e rinnegar la fede
di quel tortoso Dio, nel qual uom crede,
4che né diritto né ragion osserva.
Giudeo vo’ diventare: e, di conserva,
d’arianiste e di Fotino erede,
Neron tiranno, Erode e Diomede
8e senza pietá Medea proterva.
A Mecca intendo di finir mia vita,
lá, o’ Macometto giace e sta sospeso
11in aere per virtú di calamita.
Ch’i’ veggio ’l reo montato e’l buon disceso;
drittura, fé, leanza esser perita;
14e, da cui l’uomo serve, essere offeso.