Ecco il carcere aperto, e il crudo e strano

Francesco Domenico Clementi

Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Ecco il carcere aperto, e il crudo e strano Intestazione 7 settembre 2018 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Francesco Domenico Clementi


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XIII


Ecco il carcere aperto, e il crudo e strano
     Nodo alfin rotto, onde già Amor ti strinse;
     Fuggi mio cuor, che mai non scampò invano
     Dal rio Signor chi col fuggir lo vinse.
5Ma dalla fiera sua prigion lontano,
     Se tardi alcun l’incauto piè sospinse;
     Postagli in petto la crudel sua mano,
     Entro il duro soggiorno ei lo respinse.
Poscia strettolo in nuove aspre ritorte,
     10Chiuse il carcere antico, e la severa
     Chiave gettò nell’empio sen di Morte.
Fuggi dunque, mio cuore, or che la vera
     Tua libertà pose in tua man la sorte:
     Fuggi, che indarno poi si cerca e spera.