Dolce Pensier, della mia mente figlio

Giovanni Battista Recanati

Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Dolce Pensier, della mia mente figlio Intestazione 11 maggio 2019 75% Da definire

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II


Dolce Pensier, della mia mente figlio,
     Nodrito di dolore e di speranza,
     Veggio, che in te l’ardir tanto si avanza
     Quanto scorgi più grande il tuo periglio.
5Ed io ben folle al falso tuo consiglio
     Tutta di questo cuor dò la possanza,
     E benchè veggia l’empia tua baldanza
     A morte trarmi, a te pure mi appiglio.
E faccio come intrepido soldato,
     10Che di fuoco e di ferro in mezzo al risco
     Stassi costante del suo Duce a lato.
Ma se per secondarti opro, ed ardisco,
     Pensar dei, che dal mio pende il tuo fato,
     E t’è forza languir quando io languisco.