Di tutte cose mi sento fornito

Cecco Angiolieri

Aldo Francesco Massera XIII secolo Indice:Prati, Giovanni – Poesie varie, Vol. II, 1916 – BEIC 1901920.djvu sonetti Di tutte cose mi sento fornito Intestazione 23 luglio 2020 25% Da definire

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Un danaio, non che far cottardita La povertá m'ha sí disamorato
Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti (Cecco Angiolieri)
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LXXX

Di che cosa abbondi e di che cosa difetti il poeta.

Di tutte cose mi sento fornito,
se non d’alquante, ch’i’non metto cura,
come di calzamento e d’armadura:
4di ben vestire i’son tutto pulito;
e co’ danari son si mal nodrito,
piú cli’i’del diavol, di me han paura;
altri diletti, per mala ventura,
8piú ne son fuor, che gennai’ del fiorito.
Ma sapete di ch’i’ ho abbondanza?
Di ma’ desnar con le cene peggiori,
11e male letta per compier la danza.
Gli altri disagi non conto, signori,
che troppo sarebbe lunga la stanza:
14questi so’ nulla, appo gli altri maggiori.