Dei conduttori per preservare gli edifizj da' fulmini/Altre notizie

Johann Jakob Hemmer

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Appendice
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ALTRE NOTIZIE.

Si aggiugne un articolo, opportunamente arrivato, di lettera del Sig. Hemmer, custode del Gabinetto di Fisica di S. A. Elett. Palatino, al Sig. Villoison, celebre letterato Francese, dimorante ora in Venezia.

di Manhein... Ottob. 1779.


A propofito de’ nostri Conduttori, ho l’onore di scrivervi, Signore, un caso assai rimarcabile, ch’io vi prego di pubblicare per tutta l’Italia e la Francia, per quanto potrete. Li 5 del mese di Settembre passato, a ore 7 della sera, in un terribile temporale, cadette un fulmine in città sopra un cammino della Commedia Tedesca che precipitò: nell’istesso tempo, e per l’istesso scoppio1 colpì il fulmine uno de’ conduttori posti alla casa del Sig. Conte di Riaucour Inviato di Sassonia alla nostra Corte; ma questo fulmine è stato perfettamente condotto in terra senza il minimo danno dell’edificio. Molti ufficiali, ed altre persone, degne di fede, che stavano in faccia del conduttore sotto gli archi della Dogana, anno asserito unanimamente d’aver veduto il fuoco celeste scagliarsi sopra del conduttore, discendere manifestamente giù per la catena, ed entrare in terra, ove anzi ha fatto un vortice di sabbia, che copriva il conduttore per ove entra nel suolo. Io non voleva crederne nulla: pure, dopo mille reiterate attestazioni mi portai li 16 del detto mese con un buon cannocchiale avanti la casa del Sig. Conte, ove avendo esaminato con attenzione tutte le punte de’ Conduttori, ne ho scoper[p. 43 modifica]to una che realmente pareva danneggiata, ed era appunto quella nel cui conduttore le persone avevano veduto cadere il fulmine. Feci salire un copritore li tetti per isvitarla; ed avendola portata a basso, fummo ben sorpresi in vederla non solamente fusa alla cima, ma ancora incurvata e contorta per lo spazio di due pollici e mezzo, sebbene al sito ove termina la curvatura fosse la spranga di due linee e mezza di diametro. Ho fatto invitare un’altra punta sul conduttore; e conservo la danneggiata come un tesoro nel gabinetto Elettorale. Parmi questo un fatto, che parli altamente per l’utilità de’ conduttori. Fatelo sapere ai Fisici di Venezia, al Sig. Toaldo di Padova, e al Sig. le Roi dell’Accademia delle scienze di Parigi.


Estratto dalla Gazzetta di Genova Num. 137.

Nel prossimo passato Ottobre (1779) un fulmine cadde sulla Chiesa di nostra Signora della Guardia, situata in cima d’un monte fuori di Genova, la quale è un celebre Santuario. Eravi stato posto un conduttore, che dalla croce del campanile (per quanto pare un poco discosto) passava sopra il tetto della Chiesa alla croce sopra la facciata, indi scendeva in terra. Non ostante il fulmine danneggiò la facciata medesima, e fece varj guasti dentro la chiesa.

Pare (poichè non si anno che pochi cenni dalla Gazzetta) che nell’adattare il conduttore non si abbia avuto tutta la cura di legare le molte catene di ferro che entravano nel volto dell’atrio, nelle quali però è saltato il fulmine senza trovar uscita. Nella Gazzetta c’è una critica che non meritava tanta serietà, e sembra figlia di partito.

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IN VENEZIA

Note

  1. Non esprime il Sig. Hemmer quanto distante si trovi la casa della Commedia Tedesca da quella del Sig. Conte di Riaucour, onde si potesse formar giudicio in quanta lontananza operar possa, o no, un conduttore, per preservare le fabbriche d’intorno. Per altro non crederei che sia stato questo un colpo solo, che ferisse il conduttore, e quell’altra casa; cosa che tenderebbe a diminuire l’idea della forza de’ conduttori per isventare i fulmini: credo, che siano stati due fulmini separati, sebbene contemporanei. In qualunque modo, si vede che i conduttori tramandano i fulmini preservando le fabbriche dove sono posti: e fe la casa della Commedia Tedesca fosse stata armata di conduttore, sarebbe ſtata preservata anch’essa da ogni danno. Questo dunque è un terzo esempio autentico, dopo quelli di Siena, e di Padova esposti nelle nostre Memorie di fulmini tramandati da’ conduttori colla preservazione delle fabbriche da ogni pregiudicio.