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Dante, io ho preso l'abito di doglia

Cino da Pistoia

XIV secolo D Indice:Le Rime di Cino da Pistoia.djvu sonetti Letteratura Dante, io ho preso l’abito di doglia Intestazione 20 agosto 2016 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Rime (Cino da Pistoia)


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A DANTE ALIGHIERI


     Dante, io ho preso l’abito di doglia,
E innanzi altrui di lagrimar non curo;
Che ’l vel tinto ch’io vidi e ’l drappo scuro
D’ogni allegrezza e d’ogni ben mi spoglia;
     Et il cor m’arde in desiosa voglia5
Di pur doler mentre che ’n vita duro;
Tal ch’Amor non può rendermi sicuro,
Ch’ogni dolor in me più non s’accoglia.
     Dolente vo pascendo i miei sospiri,
Quanto posso inforzando 'l mio lamento10
Per quella in cui son morti i miei desiri.
     E però se tu sai nuovo tormento,
Mandalo al desioso de’ martìri,
Che fìe albergato di coral talento.