Come ti lascio, o come meco sei

Lorenzo de' Medici

XV secolo Indice:Lorenzo de' Medici - Opere, vol.1, Laterza, 1913.djvu Letteratura LXII. [Vicino tormento, lontano desio.] Intestazione 5 ottobre 2023 100% Da definire

Se quando io son piú presso al vago volto I miei vaghi pensieri ad ora ad ora
Questo testo fa parte della raccolta Opere (Lorenzo de' Medici)/III. Rime


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lxii

[Vicino tormento, lontano desio.]


     Come ti lascio, o come meco sei,
o viso, onde ogni nostra sorte move?
Come qui moro, o come vivo altrove?
Amor, dimmelo tu, ch’io nol saprei.
     Chi mi sforza al partir, s’io nol vorrei?
S’io fuggo un sol, come lo fuggo o dove?
Lasso! qual ombra fa che non mi truove,
se non è notte mai agli occhi miei?
     Questo è ben ver, che, se la forma vera
veggio, mi par bellissima e superba,
leggiadra oltra misura e disdegnosa;
     s’io son lontan, novella primavera
riveste i prati di fioretti e d’erba:
cosí bella la veggio e sí pietosa.