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Colti v'ho pur, fischiando allor qual angue

Giovanni Bartolomeo Casaregi

C Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Colti v'ho pur, fischiando allor qual angue Intestazione 25 settembre 2017 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri


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IV


Colti v’ho pur, fischiando allor qual angue
     Polifemo gridò; nell’empia tresca;
     Ma se l’usato in me vigor non langue,
     Aci, non fia, che tu di mano or m’esca.
5Dal seno il cor strapparti, e del tuo sangue
     Vuo’, che la spiaggia e ’l mar rosseggi, e cresca,
     E la perfida vegga il caro esangue
     Corpo giacer, di fere orribil esca.
Tacque, e gran sasso svelse, e giù dal monte,
     10Poichè sopra a se tutto alzato l’ebbe,
     Lo scaglia, ond’Aci allor percosso in fronte
Cadde, e di Galatea tanto gl’increbbe,
     Che per seguirla trasformossi in fonte,
     E nuovo fiume al suo bel mare accrebbe.