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Chiudeva i vaghi lumi in dolce obblio

Gregorio Redi

C Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Chiudeva i vaghi lumi in dolce obblio Intestazione 17 giugno 2018 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Gregorio Redi


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IV1


Chiudeva i vaghi lumi in dolce obblio
     Quel, che da legge agli astri, e imper'ai venti,
     Tacean l’aure d’intorno, e inolta argenti
     Teneva immoti ossequioso il Rio.
5Nel silenzio commun volea sol’io
     Al Fanciullo formar nenie innocenti,
     Ma d’un profano stil rime dolenti
     Potean turbare il sonno al nato Dio
Quando, o Fidanna, udi quell’amoroso
     10Tuo canto del celeste esempio e norma,
     Ch’al Bambin lusingava il bel riposo.
Segui a cantare: e se per l’Uom riforma
     Quel sonno d’Eva il male, in suon pietoso
     Donna più saggia canti, acciocch’ei dorma.

Note

  1. Vedi il Sonetto III. di Petronilla Massimi Paolini, pag. 280.