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Certo che il mio Cignan fu in Paradiso

Giulio Cesare Grazini

C Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Certo che il mio Cignan fu in Paradiso Intestazione 5 marzo 2018 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Giulio Cesare Grazini


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I1


Certo che il mio Cignan fu in Paradiso,
     E nella luce dell’empireo regno
     Tenendo il guardo immobilmente fiso,
     Il gran color v’apprese, e il gran disegno;
5E le angeliche facce e gli atti e il viso
     Di là ritrasse alzato oltre uman segno:
     Che aver mai non potea d’altronde avviso
     Di quel, che pinse, almo lavoro e degno.
Poichè in mirar le forme alte e leggiadre
     10Di Lei, che in un dell’increato Nume
     E’ sposa e figlia, e in un vergine e madre:
Rapito ogni intelletto, oltre il costume
     Basso e mortal, delle superne squadre
     Rimane assorto entro l’immenso lume.

Note

  1. Per la cupola di Santa Maria del Fuoco di Forli dipinta dal cavalier Carlo Cignani.