Ceneri fredde, anzi tra freddi marmi

Niccolò Maria Di Fusco

Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Ceneri fredde, anzi tra freddi marmi Intestazione 8 dicembre 2019 75% Da definire

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Ceneri fredde, anzi tra freddi marmi

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     Vivo mio fuoco, che pago e contento
     Nell’ardor mi tenesti e nel tormento,
     Ed or anche hai vigor cenere farmi;
5Fresche son le mie piaghe, e veder parmi
     Lucente e bello il dolce lume spento
     E lieto del mio mal scioglier non tento
     Quel laccio, con cui volle Amor legarmi.
Pianta felice dall’uman terreno
     10Morte ti svelse, ed or traslata in loco!
     Più culto innalzi le superbe cime
Io, che cantai sotto l’Ombroso ameno
     De’ tuoi bei rami, augel palustre e roco
     Or vo piangendo in valli oscure ed ime.


Note

  1. Rivedendo dopo qualche tempo il sepolcro della sua Donna