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Matteo Frescobaldi

XIV secolo A Indice:Le Rime di Cino da Pistoia.djvu canzoni Letteratura Amor, dacchè ti piace pur ch'io dica Intestazione 25 settembre 2016 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Rime scelte di poeti del secolo XIV/Matteo Frescobaldi


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     Amor, dacché ti piace pur ch’io dica
Quanto natura di virtù corona
La donna che mi sprona
A farmi di se servo assai contento.
5Dico che gentilezza la notrica
Naturalmente sovra ogni persona:
E questo effetto suona
Per tutto l’universo, e io ’l consento:
Perchè, quando la miro, nel cor sento
10Una dolcezza ch’è tanto soave.
Ch’io ne ringrazio te, e lei dico — Ave.
     È di bellezza adorna costei tanto.
Quanto a figura umana si conviene;
Che, a chi la guarda bene,
15Visibil prova ne dimostra il vero:
E non è cor villano non sia affranto;
Che, quando per fortuna a lei s’avviene,
Prival d’affanno e pene
Tanto che monta di vìrtute altero;

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20E questa è la cagione perch’io spero
Vivere in pace senz’alcun difetto
Mirando sempre fiso al suo aspetto.
     Come fin’oro a paragon fa prova,
Similemente in lei face onestate,
25D’onde la sua beltate
Sormonta innumerabile vittoria.
Dunque creder si può che da lei mova
Quanto di fé speranza e caritate
Onora umanitate,
30Veggendo lei di tanta fama e gloria;
Amor, chi rimarrà in sua memoria
Dappoi la fine della nostra vita
Ogni virtù l’ha Iddio stabilita.
     Poscia che data fu al mondo luce
35Per lo sommo fattor della natura,
Sovr’ogni criatura
Di senno e cortesìa costei avanza;
Però chi segue lei come sua duce,
Iscorge quanto porge dirittura,
40E fuor di vita oscura
Vive sempre giocondo in allegranza.
A chi s’accende di falsa speranza
Disiando sua vita fuor d’onore,
Segue stoltizia e non verace amore.
     45Canzon mia bella pulita ed adorna,
Segretamente troverai costei;
E quando l’hai parlato ciò che dèi,
Prendi da lei commiato, e poi ritorna.


(Pubblicata di sul cod. strozz. 993 da V. Nannucci nel vol. I del Manuale della letter. del primo secolo; Firenze, Barbèra, 1856.)