Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto CCXLIX

Sonetto CCXLVIII Sonetto CCL

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SONETTO CCXLIX.


C
Ome va ’l mondo! or mi diletta et piace

     Quel che più mi dispiaque; or veggio et sento
     Che per aver salute ebbi tormento,
     4Et breve guerra per eterna pace.
O speranza, o desir sempre fallace,
     Et degli amanti più ben per un cento!
     O quant’era il peggior farmi contento
     8Quella ch’or siede in cielo, e ’n terra giace!
Ma ’l ceco Amor et la mia sorda mente
     Mi travïavan sì, ch’andar per viva
     11Forza mi convenia dove morte era.
Benedetta colei ch’a miglior riva
     Volse il mio corso, et l’empia voglia ardente
     14Lusingando affrenò perch’io non pèra.