Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto CCL

Sonetto CCXLIX Sonetto CCLI

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SONETTO CCL.


Q
Uand’io veggio dal ciel scender l’Aurora

     Co la fronte di rose et co’ crin’ d’oro,
     Amor m’assale, ond’io mi discoloro,
     4Et dico sospirando: Ivi è Laura ora.
O felice Titon, tu sai ben l’ora
     Da ricovrare il tuo caro tesoro:
     Ma io che debbo far del dolce alloro?
     8Che se ’l vo’ riveder, conven ch’io mora.
I vostri dipartir’ non son sì duri,
     Ch’almen di notte suol tornar colei
     11Che non â schifo le tue bianche chiome:
Le mie notti fa triste, e i giorni oscuri,
     Quella che n’à portato i penser’ miei,
     14Nè di sè m’à lasciato altro che ’l nome.