Vorrei per Nuccia mia far un sonetto

Paolo Abriani

Indice:AA. VV. - Lirici marinisti.djvu Sonetti Letteratura II. Il sonetto Intestazione 3 agosto 2022 100% Da definire

Mio co-co-cor, mio ben, mia pu-pupilla
Questo testo fa parte della raccolta Paolo Abriani
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II

IL SONETTO

     Vorrei per Nuccia mia far un sonetto,
ma sento che la vena or non mi serve,
e quanto il desiderio in me piú ferve,
tanto il mio ingegno a questa impresa è inetto.
     Pur mi ci vuo’ provar, ché se piú aspetto,
dubito che ’l poter piú mi si snerve:
«Nuccia, com’hai per me cosí proterve
tue voglie?». Eh, non va ben questo concetto!
     Voltiamo faccia e andiam da poppa a prora:
«Io canto di colei l’alta eccellenza».
No, diciam meglio e incominciamo ancora:
     «Celebra, Urania, tu, l’alma presenza».
Ma come c’entra Urania? Or su, per ora,
far sonetti non so; ci vuol pazienza!