Ville e Castelli d'Italia/Prefazione

Prefazione

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Prefazione



Il titolo del presente volume potrà essere giudicato, a primo aspetto, non senza qualche pretesa per la sua indeterminata estensione; e per verità, se il proposito fosse stato di esaurire l'argomento dal titolo annunciato, il còmpito non avrebbe di certo potuto contenersi nei ristretti limiti di un volume, e nemmeno considerarsi facilmente esaurito, di fronte al continuo incremento che il vasto e geniale soggetto trova nella crescente prosperità della nazione.

D'altra parte, si potrebbe obbiettare che il titolo si proponga di assimilare due argomenti, se non discordanti, certo differenti rispetto all'interesse che possono destare: pensando ai CASTELLI d'ITALIA, sono pagine vitali della nostra storia, sono vecchie, ma ancora poderose memorie dell'arte nostra che alla mente si ravvivano, campeggianti nelle bellezze naturali: mentre l'altra parte del titolo, del pari sintetica, di VILLE d'ITALIA, richiama il pensiero ad affermazioni essenzialmente moderne, ad un accordo più immediato e positivo fra le mutate condizioni dell'odierno vivere sociale, e le immutate attrattive della natura. Ma poichè il volume che oggi si presenta al pubblico non intende di avere esaurito il vasto tema, così la fusione dei due argomenti di VILLE e di CASTELLI ha la ragione d'essere complesso di esempi, i quali – pure abbracciando i soggetti più disparati, a partire dalla rocca medioevale, oggi deserta e cadente, venendo fino alla più moderna dimora estiva, che nei suoi ristretti confini condensa tutte le estrinsecazioni del comfort – rispondono al medesimo intento di porre in rilievo l'accordo che il prestigio dell'arte seppe, attraverso ai secoli, mantenere fra le risorse della natura, e l'incessante evoluzione della vita sociale.

Tale intento non doveva svolgersi però senza difficoltà ed ostacoli: poichè quella selezione dei soggetti che si imponeva nel formare questo volume, non ha potuto costantemente compiersi colla piena libertà di azione che sarebbe stata [p. vi modifica]desiderabile: basti riflettere alla circostanza che non sempre si ebbe il consenso per illustrare quei soggetti, che meglio potevano prestarsi a rendere sempre più varia ed efficace la serie degli esempi.

Ed un'altra conseguenza di tale còmpito non poteva a meno di essere la prevalenza di Ville situate nella regione che si stende attorno al centro da cui dipartivano le nostre ricerche; ma quando si abbia ancora presente che non si intende affatto di avere esaurito l'argomento, si potrà in tale prevalenza ravvisare un'altra caratteristica di questo volume, quella di concorrere a delineare la evoluzione dell'arte in una regione la quale, per la sua prosperità persistente attraverso alle più svariate vicende politiche, ha potuto, meglio di altre regioni d'Italia, conservare le variate abitudini della vita colle locali risorse della natura.

Infine, quando si vogliono ponderare le difficoltà del còmpito assunto, e la mole di lavoro richiesta, sia per la scelta dei vari soggetti, sia per la paziente e studiata ricerca delle vedute che potessero nel miglior modo costituirne la illustrazione, non si vorrà negare cortese accoglienza al frutto delle fatiche volonterosamente affrontate nel nome dell'arte, a decoro della patria nostra.