Utente:Carlomorino/sandbox

Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della rivista Rivista italiana di numismatica 1888

[p. 388 modifica] [p. 389 modifica]a molti di poterne successivamente essere i proprietarii. — Nella vendita Quelen, per esempio, ricompajono già molti pezzi acquistati solo un anno fa alla vendita d’Amécourt, come si rileva dalle citazioni del Catalogo. Fra un anno forse in una nuova vendita vedremo figurare i pezzi già appartenuti alla Collezione Quelen! E così le monete, dopo cessato da parecchi secoli il corso naturale a cui erano destinate, seguono ancora un altro corso, quasi risorgendo a una seconda vita, dall’una all’altra mano de’ raccoglitori, finché poco a poco verranno a prendere stabile dimora nei pubblici Musei. E i raccoglitori dell’avvenire... d’un avvenire ancora abbastanza lontano... dovranno accontentarsi di quanto quelli del presente trascurano o collocano fra gli scarti..., a meno che la perfezionata abilità dei falsificatori non pensi a procurar loro quelle rarità e quelle conservazioni ohe invano cercherebbero genuine. È un’arte vecchia, che si studia, si raffina e si perfeziona ogni giorno, e anche i raccoglitori dell’oggi non sapranno mai tenersi abbastanza in guardia, principalmente quando si tratta del più nobile dei metalli.

I raccoglitori odierni però sono finora lontani dal pericolo che manchi loro la materia ed anzi pare ohe l’offerta superi la dimanda, dacché buon numero delle molte monete buttate ultimamente sul mercato è ancora in cerca di collocamento. I prezzi se ne sono risentiti, e lo dimostra il fatto che le monete provenienti dalla vendita d’Àmécourt furono nella vendita Quelen cedute con un generale e sensibilissimo ribasso. Può essere di qualche interesse ― commerciale s’intende ― osservare nel seguente specchietto il raffronto dei due prezzi. Due sole monete ottennero il prezzo dell’anno scorso, tutte le altre subirono un ribasso più o meno sensibile, ma che supera in media il 25 0/0, il che è assai. Bisogna però convenire che i prezzi delle monete antiche erano stati spinti eccessivamente e non crediamo sia un male che un momento di pletora li abbia ridotti a più miti e ragionevoli proporzioni. [p. 390 modifica]

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Monete
passate dalla Coll. d’Amécourt
alla Quelen
Prezzi
della vendita
Quelen
Prezzi
della vendita
d’Amécourt
N. 162 Cornelia. L. 400 L. 20
» 461 Vibia » 505 » 375
» 486 G. Cesare » 410 » 625
» 499 Bruto » 2680 » 3400
» 507 Lepido » 1550 » 2210
» 521 M. Antonio » 225 » 610
» 561 Augusto » 145 » 200
» 684 » » 570 » 665
» 853 Interregno » 900 » 1620
» 929 Vespasiano » 70 » 76
» 934 » » 215 » 305
» 945 Vesp. e Domitilla » 1370 » 2600
» 947 Tito » 215 » 230
» 906 Tito e Giulia » 1650 » 2900
» 1053 Trajano padre » 905 » 1165
» 1058 Adriano » 215 » 280
» 1165 M. Aurelio » 77 » 125
» 1170 » » 84 » 90
» 1192 Faustina figlia » 285 » 335
» 1219 Commodo » 325 » 325
» 1221 » » 215 » 270
» 1303 Albino » 2320 » 3125
» 1370 Giulia Domna » 420 » 455
» 1436 Geta » 680 » 790
» 1466 Eliogabalo » 255 » 280
» 1691 Gallieno » 1600 » 1950
» 1747 Postumo » 745 » 900
» 1777 Vittorino » 1500 » 1910
» 1783 « » 1185 » 1850
» 1811 Claudio II » 550 » 880
» 1831 Tacito » 370 » 415
» 1848 Probo » 240 » 376
» 1880 Diocleziano » 226 » 285
» 1884 « » 440 » 600
» 1886 « » 220 » 300
» 1896 « » 249 » 325
» 1957 Alletto » 1865 » 2250
» 1996 Severo II » 290 » 390
» 2020 Alessandro tiranno » 1255 » 1730
» 2080 Costantino I » 165 » 166
» 2089 « » 600 » 765
» 2106 Crispo » 475 » 600
» 2111 « » 815 » 9501
» 2120 Costantino II » 510 » 720
» 2218 Valente » 1767 » 1800
» 2230 Procopio » 1400 » 2150
» 2348 Verina » 225 » 225
» 2352 Ariadne » 400 » 500

Il ricavo totale di questi 48 pezzi fu di L. 33809 — mentre erano stati pagati 46113 alla vendita d’Amécourt. — Il listino delle monete d’oro romane si può dire che segna un discreto ribasso.

Ecco ora gli altri pezzi interessanti della vendita Quelen:


69 M. Antonio, Leg. VI, Oro 1000
81 Arria, Oro 500
177 Cornuficia, Arg. 450
224 Hirtia, Oro 120
318 Mussidia, Oro 410
341 Petronia, Oro 530
424 Stazia, Arg. 140
500 Bruto, Arg. eid • mar • 250
504 Domizio Enobarbo, Oro 1110
505 Labieno, Arg. 310
506 Sesto Pompeo, Oro 515
519 Mussidia, Oro 355
520 “ Oro 410
536 M. Ant. e Fulvia, Oro 7700
538 Numonia, Oro 405
539 Ottavia e M. Ant., Oro 980
547 M. Antonio e Antillo, Oro 1200
548 Cajo Antonio, Arg. 130
681 Durmia, Oro 615
709 Voconia, Oro 410

722 Vipsania, Oro 1805
742 Antonio, Oro 220
749 Agrippina e Caligola, Oro 350
768 Agrippina, Giulia e Drusilla Br. 405
798 Agrippina e Claudio, Arg. m. 515
799 » Oro 180
848 Clodio Macro, Arg. 185
862 Galba, Oro 345
866 » » 201
875 » » 200
888 » rest Oro 330
893 Ottone, Oro 295
894 » 340
900 Vitellio, Oro 200
913 Vitellio padre, Oro 1250
918 Vespasiano, Oro 215
964 Giulia di Tito, Oro 2865
998 Domizia, Oro 440

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1003 Domizia e Domiz., Oro 420
1030 Trajano, Oro 610
1044 Trajano e Plotina, Oro 300
1051 Matidia, Oro 400
1059 Adriano, Oro 350
1061 " Oro 510
1065 Adriano e Trajano, Oro 210
1086 Adriano, Trajano e Plotina, Oro
1090 Sabina, Oro 645
1104 Elio, Oro 245
1141 Faustina madre, Oro 705
1167 M. Aurelio, Oro 270
1178 Faustina figlia, Oro 212
1192 " Oro 285
1193 " Oro 205
1250 Crispina, Oro
1262 Didio Giuliano, Oro 655
1265 Manlia Scantilla, Oro 1465
1267 Didia Clara, Oro 715
1297 Albino m· b· 435
1308 Settimio Severo, Oro 260
1316 " Oro 250
1339 " Oro 330
1340 " Oro 380
1392 Caracalla, Oro 350
1415 Caracalla e Plautilla, Oro 620
1418 Plautilla, Oro 920
1428 Geta, Oro 635
1433 " Oro 64
1442 Geta e Caracalla, Oro 415
1456 Eliogabalo, Oro 365
1516 Mamea, Alessandro e Orbiana Arg. 585
1517 Uranio Antonino, Oro 4030
1558 Tranquillina, Arg. 480


1563 Filippo padre, Oro 430
1566 " Oro 465
1575 Filippo P. Filippo F. e Otacilla, Br. 430
1576 Otacilla, Oro 360
1582 Filippo figlio, Oro 485
1589 Pacaziano, Arg. 325
1590 Jotapiano,1 Arg. 140
1611 Erennio Etrusco, Oro 370
1627 Treboniano Gallo, Oro 350
1628 " Oro
1648 Volusiano, Oro 380
1675 Cornelia Supera, Arg. 220
1681 Valeriano padre, Oro 230
1682 " Oro 225
1690 Gallieno, Oro 203
1711 " Oro 300
1721 Gallieno e Salonina, Oro 580
1723 Salonina, Oro 530
1726 Salonino, Oro 493
1737 Macriano, Oro 1405
1745 Regaliano, Arg. 310
1746 Driantilla, Arg. 215
1750 Postumo, Oro 780
1753 " Arg. 215
1754 " Arg. 105
1769 " Oro 910
1772 Leliano,2 Oro 1950
1780 Vittorino, Oro 850
1783 Vittorino giovane. Br. 210
1789 Mario, Br. 126
1791 Tetrico, Br. 100
1796 " Oro 705
1797 " Oro 475
1798 " Br. 125
1799 " Oro 475
1801 Tetrico padre e figlio, Br. 125
1805 Tetrico figlio, Br. 155

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1809 Claudio II, Oro 620 2050 Costantino I, Oro 680
1810         " Oro 460 2051         " Oro 955
1812         " Oro 480 2052         " Oro 910
1833 Tacito, Oro 390 2053         " Oro 255
1843 Probo, Oro 480 2054         " Oro 230
1845         " Oro 710 2098 Costantino I, Crispo e Costantino II, Oro 725
1847         " Oro 395 2103 Fausta, Oro 830
1855 Caro, Oro 300 2105 Crispo, Oro 225
1860 M. Urbica, Oro 435 2107         " Oro 690
1869 Giuliano, Oro 605 2117 Costantino II, Oro 805
1870         " Br. 105 2122         " Oro 200
1871          " Br. 125 2124         " Oro 305
1872 Diocleziano Oro 270 2139 Costanzo II, Oro 981
1900 Dioclez. e Massim. Br. 320 2140         " Arg. 999
1904 Massimiano, Erc., Oro 320 2158 Vetranione, Arg. 210
1905         " Oro 235 2166 Decenzio, Oro 167
1911         " Oro 235 2167         " Oro 290
1934 Carausio, Arg. 176 2255 Eugenio, Arg. 310
1935         " Arg. 150 2256         " Oro 145
1937         " Arg. 215 2256 Onorio, Arg. 695
1939         " Arg. 224 2270 Costanzo III, Oro 315
1956 Carausio Diocleziano e Massim. Erc. Br. 665 2271         " Oro 102
1974 Elena, Oro 1050 2281 Massimo tiranno. Arg. 199
1979 Gal. Massimiano, Oro 425 2282 Gioviano, Oro 285
1980         " Oro 205 2284 Sebastiano, Arg. 260
1991 Gal. Valeria, Oro 300 2285 Attalo, Oro 200
2201 Severo II e Massimiano, Br. 155 2299 Eudossia, Oro 1300
2061 Licinio padre, Oro 600 2303 Avito, Oro 230
2046 Licinio figlio, Oro 535 Olibrio, Oro 605
2044         " Oro 600 2322 Glicerio, Oro 345
2045         " Oro 350 2323         " Oro 169
  2327 Romolo, Oro 327
  2347 Verina, Oro 399
Il prodotto totale della vendita Quelen fu di L. 226620,50.

F. G.


Vendita Morel-Fatio. — La vendita della raccolta Morel-Fatio, che ebbe luogo a Francoforte, diede un prodotto di oltre 40,000 marchi (50,000 lire).

I manoscritti numismatici del compianto Carlo Kunz furono acquistati dal sig. Conte N. Papadopoli. Si compongono di ben 30,000 schede, in massima parte di bibliografia.

[p. 394 modifica]Gabinetto Numism. di Brera. — In relazione all’articoìo dell’illustre C. Cantù, pubblicato nell’Archivio Storico Lombardo (Anno XIV, fasc. III, pag. 575), intorno al Gabinetto Numismatico di Brera ed alla scarsità di documenti e notizie di questo Istituto anteriori all’anno 1796, venne poi pubblicata nel fasc. IV, pag. 887, dello stesso periodico, una lettera del Conte Giorgio Giulini, risguardante un cambio di monete progettato fra il Gabinetto stesso e il Conte Pietro Verri.

Ora il Cav. Amilcare Ancona ci comunica la seguente lettera, che si trova fra gli autografi della sua collezione.

È la risposta del Conte Pietro Verri al Conte Giulini.

Carissimo e ornatissimo Amico,

“Sono contentissimo del contratto progettato e vi sono pieno d’obbligazione per la fatica che tanto gentilmente avete sofferta per me. Ii comunicarmi poi il vostro arbitramento è un effetto di quella bontà e grazia colla quale mi onorate.”

“Il mio promemoria l’ho umiliato a S. E. Con. Firmian e S. A. R. non ne ha saputo niente, sarebbe perciò opportuno che vi compiaceste di sostituire al nome del Principe quello del Ministro.”

“Mi figuro che poi il vostro scritto vi compiacerete di darlo al Sig.r Conte Durini: ma in tutta confidenza io vi significherò un anecdota la quale vi persuaderà forse per l’amicizia che vi degnate d’avere di me a diferire un paio di settimane.”

“Oltre la subordinazione che io debbo a S. A. R. per ufficio ne sento un’altra ancora più cara e forte ed è quella dei beneficj; jeri coll’occasione che era da lui ho volato palesare a S. A. R. la mia supplica data per questo cambio perchè non voleva fargliene un mistero. Quel principe colla clemenza sua ordinaria mi ha fatto capire che il cambio non gli piace e che posto che non v’è serie me le vuol far donare le quindici monete che desidero. Farmi che per far questo egli voglia scrivere a Vienna e mi ha detto di sospendere frattanto alcun poco il cambio. L’oggetto è tanto piccolo per il Governatore Arciduca che se lo dimenticasse sarebbe cosa assai naturale; allora starei più imbrogliato che non sono adesso.”

[p. 395 modifica]“In ogni evento conviene ch’io diferisca sino al tempo che possa corrispondere alla posta di Vienna cioè sino ai primi giorni di Luglio. Vi prego di tenere in voi questa confidenza. Aggradite la protesta della più rispettosa e costante servita e amicizia del

Vostro”

15 Giugno 1776.

«P. V.»


Il Dott. Umberto Rossi, collaboratore di questa Rivista, è stato nominato Conservatore nei RR. Musei, con destinazione a Firenze.

Una circolare del ministro Magliani vieta agli agenti di riscossione ed ai tesorieri di ricevere in pagamento le moneto di bronzo da centesimi 5 e 10 di conio greco, che dalla speculazione vengono importate su larga scala nel Regno. Un avviso al pubblico lo avverte che tali monete non hanno corso legale nello Stato e che quindi chiunque è in diritto di rifiutarle.

Un altro furto di monete. — I giornali tunisini del principio di settembre ci hanno recato la notizia di un grosso furto avvenuto a S. Luigi (Cartagine) nei locali del museo omonimo. Oltre alle pietre preziose ed agli amuleti che colà si conservavano, furono involate tutte le monete antiche formanti le collezioni del museo.

Scoperte di ripostigli. — Verso la fine dello se. luglio, nelle vicinanze di Vercelli, fu trovato un ripostiglio di denari imperiali, in numero di 340 pezzi, da Pupieno a Valeriane juniore. Pupieno e Mariniana vi erano rappresentati da un solo esemplare; vi abbondavano invece i denari comunissimi di Treboniano Gallo, Traiano Decio, Volusiano, Gallieno, Salonina e Valeriane padre.

A Mombello (Lago Magg., Prov. di Como), si rinvennero alcune monete doro medioevali, cioè zecchini del Senato Romano e fiorini di Filippo Maria Visconti.

[p. 396 modifica]Guida Numismatica Universale. — I sigg. fratelli Gnecchi stanno attendendo ad una 2.a edizione, ampliata ed interamente rifusa, della loro Guida Numismatica Universale. Essi rivolgono per mezzo nostro un caldo invito ai Raccoglitori, nonchè a tutti i Direttori di Musei e Gabinetti Numismatici, perchè vogliano inviar loro nel più breve termine possibile le notizie riguardanti gli eventuali mutamenti o le aggiunte da introdursi in questa 2.a edizione, per la quale i sigg. Gnecchi hanno diramato un gran numero di schede o questionari. Chi non avesse ricevuto, tale scheda e desiderasse d’averla, è pregato di rivolgersi agli stessi Sigg. Francesco ed Ercole Gnecchi, Via Monte di Pietà N. 1, Milano.



Note

  1. Prezzo di moneta molto sospetta, come del resto appare anche dall’impronta che ne è data nel Catalogo.
  2. Riteniamo per certo sia questo l'esemplare proveniente dalla Collezione Jarry, alla cui vendita nel 1878, ottenne l’enorme prezzo di L. 3500!