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Uom, che d'Uom solo avea gl'accenti e 'l viso

Carlo Martello

U Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Uom, che d’Uom solo avea gl’accenti e ‘l viso Intestazione 18 agosto 2019 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Carlo Martello


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I


Uom, che d’Uom solo avea gl’accenti e’l viso,
     Mosse al flauto le dita adunche, ed adre;
     Musico ingrato in paragon del padre,

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     D’un Pino all’ombra, e fra le Ninfe assiso.
5Ma belò da que’labbri il suon diviso,
     Qual Capro appunto, a cui fuggìo la Madre;
     Quinci le Ninte il deridean leggiadre,
     E applauso il folle a se credea quel riso.
Sì, preso in lode il dileggiar di quelle,
     10Ardì Febo sfidar, stordendo infino
     A far tutte fuggir le Pastorelle.
Nè lasciò il flauto, sinchè appesa al Pino
     Il biondo Dio non ne lasciò la pelle,
     Marzia, guardami il Ciel dal tuo destino.