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Tu mi dicesti un dì: nel tuo diletto

Alessandro Pegolotti

T Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Tu mi dicesti un dì: nel tuo diletto Intestazione 16 giugno 2018 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Alessandro Pegolotti


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XV1


Tu mi dicesti un dì: nel tuo diletto
     Garrulo Canarin l’alma non siede;
     Egli è una macchinetta, e tal lo diede
     Con gli altri bruti a noi l’alto architetto.
5Egli ne’ moti suoi quel solo effetto
     Serba, che in grembo a un oriuol si vede;
     E, se l’ala ci distende, e adopra il piede,
     Effluvio il trae di esteriore obbietto.
Risposi a te: ma s’egli alto gorgheggia,
     10E gorgheggian con lui le ciancioselle
     Rondini, e i novi nidi avvien ch’io veggia;
Se così industri a fabbricar le celle
     Van l’api, e i cani a custodir la greggia:
     Come pon far senz’alma opre sì belle?

Note

  1. Le bestie, macchine moventisi da sè.