Differenze tra le versioni di "Rime (Stampa)/Rime d'amore/XCVIII"

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{{Qualità|avz=75%|data=22 settembre 2009|arg=Poesie}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=[[Rime (Stampa)/Rime d'amore|Rime d'amore]]<br/><br/>XCVIII|prec=../XCVII|succ=../XCIX}}
 
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<poem>
Conte, il vostro valor ben è infinito
sì che vince qualunque alto valore,
ma verissimamente è via minore
del duol, ch'amandoch’amando io ho per voi patito.
E, se non s'ès’è fin qui letto et udito
de l'infinitol’infinito cosa unqua maggiore,
questi sono i miracoli d'Amored’Amore,
che vince ciò che 'n’n cielo è stabilito.
Tempo già fu, che l'altal’alta gioia mia
di gran lunga avanzava anco il mio duolo
mentre dolce la speme entro fioria:
prendeste, ahi lassa! verso Francia il volo.
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