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Tra gli scrittori italiani moderni, credo che ce ne sia uno solo cho abbia le ''Delizie del parlare toscano'' sempre sul tavolo di lavoro, a portata di mano. È {{AutoreCitato|Ugo Ojetti|Ugo Ojetti}}.
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Tra gli scrittori italiani moderni, credo che ce ne sia uno solo che abbia le ''Delizie del parlare toscano'' sempre sul tavolo di lavoro, a portata di mano. È {{AutoreCitato|Ugo Ojetti|Ugo Ojetti}}.
   
 
In questo, Ugo Ojetti è una persona ammodo.
 
In questo, Ugo Ojetti è una persona ammodo.
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Upton Sinclair, in un articolo pubblicato nulla Frankfurthr/ Zfìtnng, rivela il rei i nscena della vita famigliare di Mark Twain.
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{{wl|Q216134|Upton Sinclair}}, in un articolo pubblicato nulla ''Frankfurther Zeitung'', rivela il retroscena della vita famigliare di {{AutoreCitato|Mark Twain|Mark Twain}}.
   
Por venti uniti Mark Twain fu lo scrittore più [wigato. più acclamato e più trionfante di America.
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Per venti anni Mark Twain fu lo scrittore più pagato, più acclamato e più trionfante di America.
   
Pareva a noi uno spirito liberissimo, un canzonatore scorbellato dell’America e delle società americane: pareva che l’America pagasse con l recent ornila dolimi ciascuno dei suoi libri, prcC’satnento per sentirsi canzonata da lui.
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Pareva a noi uno spirito liberissimo, un canzonatore scorbellato dell’America e delle società americane: pareva che l’America pagasse con trecentomila dollari ciascuno dei suoi libri, precisamente per sentirsi canzonata da lui.
   
Ebbene, no. Mark Twain fu un màrtire della «riapri labilità». Ora sappiamo cho i suoi sentimenti più vivaci, il disprezzo verso la plutocrazia, l’odio contro il settarismo puritano, egli dovei le sempre tenerseli in oorpo, accennando a jienu. con qualche amico, al dolore della sua vita intellettuale ferreamente limitata e conI rollai a, alla reticenza dolio sue opero più celebrale.
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Ebbene, no. Mark Twain fu un martire della «rispettabilità». Ora sappiamo che i suoi sentimenti più vivaci, il disprezzo verso la plutocrazia, l’odio contro il settarismo puritano, egli dovette le sempre tenerseli in corpo, accennando a pena, con qualche amico, al dolore della sua vita intellettuale ferreamente limitata e controllata, alla reticenza delle sue opero più celebrate. Non poteva combattere, come avrebbe voluto, le cose ch’egli più vivamente odiava. Non poteva perchè la famiglia, l’ambiente in cui viveva, la società della gente per bene e colta alla cui estimazione egli teneva, tutta l’America infine, esigevano da lui ch’egli fosse umorista sì, ma insieme, in alto grado «rispettabile». «Respectability». Chi deride e canzona la civilizzazione capitalista e il settarismo puritano può essere grande artista finchè vuole, ma non è più «rispettabile». L’America lo isola, lo bandisco. Mark Twain, il «coraggioso umorista» aveva paura del bando della gente per bene!
   
 
Tipico ciò che gli capitò con {{wl|Q12706|Gorki}}. Lo scrittore russo era andato in America per raccogliere fondi in favore dei rivoluzionari del suo paese. In un primo momento, fu progettato un grande banchetto in suo onoro che doveva essere presieduto da Mark Twain. Tutt’a un tratto, scoppia lo scandalo: Gorki viveva con una donna, che non era sua moglie! Orrore! Tutta la gente per bene di America pensa o dichiara che Gorki non è «rispettabile», e che tutti coloro che praticano con lui non sono «rispettabili» Mark Twain declina l’onore di presiedere il banchetto.
Non poteva combattere, conio avrebbe voluto, le. cose ch’egli più vivamente odiava.
 
   
 
Qualche anno dopo, nel 1905. il colonnello americano Giorgio Ilarwey lo invitò a un ricevimento in onore dei delegati russi e giapponesi, dopo la paoo di Porthamouth. Mark Twain di primo impeto, vergò un telegramma di sdegnoso rifiuto, in cui diceva di essere, lui, un umorista ben più debole di «quei signori «diplomatici, eh© dalle tragedie di una grande a guerra erano riusciti a ricavare la commedia «di un ricevimento in marsina». Ma il telegramma, non partì. Mark Twain ebbe paura dì offendere la «rispettabilità» del pubblico americano, il quale era lusingato di vedere la paco tra russi c giapponesi conclusa sotto gli auspici di Roosevolfc. Mark Twain, «lo spietato critico della società moderna». fece corno fa Missiroli, in casi simili: lesse il telegramma agli amici intimi, e poi ne mandò uu altro, elogiando lo spirito di pace dello Czar.
Non poteva perchè la famiglia, l’ambiento in cui viveva, la società dolla gontc per bene e colta alla cui estimazione egli teneva, tutta l’America infine, esigevano da lui ch’egli fosse umorista si, ina insieme, in alto grado «rispetlabile».
 
 
«Resectability». Chi deride e cànzrna la civilizzazione capitalista e il settarismo puritano può essere grande artista finche vuolo, ma non è più «rispettabile». L’America lo isola, lo bandisco. Mark Twain, il «coraggioso umorista»
 
 
aveva paura del bando dolla gente por bene!
 
 
Tipico ciò che gli capitò con Gorki. Lo scrittore russo era andato in America per raccogliere fondi in favore dei rivoluzionari del suo paese. In un primo momento, fu progettato un grande banchetto in suo onoro cho doveva essero presieduto da Mark Twain. Tutt’a un tratto, scoppia lo scandalo: Gorki viveva con una donna, cho non era sua moglie! Orrore!
 
 
Tutta la gente per beno di America pensa o dichiara che Gorki non è «rispettabile», © cho tutti coloro che praticano con lui non sono «rispottabili» Mark Twain declina l’onoro di presiedere il banchetto.
 
 
Qualche anno dopo, ne) 1905. il colonnello americano Giorgio Ilarwey lo invitò a un ricevimento in onore dei delegati russi e giapponesi, dopo la paoo di Porthamouth. Mark Twain di primo impeto, vergò un telegramma di sdegnoso rifiuto, in cui diceva di essere, lui, un umorista ben più debole di «quei signori «diplomatici, eh© dalle tragedie di una grande a guerra erano riusciti a ricavare la commedia «di un ricevimento in marsina». Ma il telegramma, non partì. Mark Twain ebbe paura dì offendere la «rispettabilità» del pubblico americano, il quale era lusingato di vedere la paco tra russi c giapponesi conclusa sotto gli auspici di Roosevolfc. Mark Twain, «lo spietato critico della società moderna». fece corno fa Missiroli, in casi simili: lesse il telegramma agli amici intimi, e poi ne mandò uu altro, elogiando lo spirito di pace dello Czar.
 
   
 
La moglie o le due figlie lo «correggevano»
 
La moglie o le due figlie lo «correggevano»
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o sottoponevano a rigorosa oensura preventiva tutti i suoi scritti. Un giorno la moglie tornò a casa indignala contro di lui: il predicatore della comunità aveva dotto, che Mark Twain, in una novella, avevi» usato delle parolo scorrette.
 
o sottoponevano a rigorosa oensura preventiva tutti i suoi scritti. Un giorno la moglie tornò a casa indignala contro di lui: il predicatore della comunità aveva dotto, che Mark Twain, in una novella, avevi» usato delle parolo scorrette.
   
«Delle parole scorrette!» Mark Twain, nella seconda edizione, ripulì lo scritto, o lo rese presentabile al pubblico «conio si dove». L’opera sua più sincera o più bolla, «Huckleberry Finn», M&rk Tvain la dovette scriverò nei ritagli di tempo, nelle ore bruciato: o tenerla u lungo nascosta. Oggi, appena in questo suo libro possiamo trovare qualche traccia, timida, del vero pensiero di Mark Twain, cho spunta dietro il suo «io ufficiale», ortodosso, conformista, americano. Scorrete, nel Corriere dei Piccoli, lo avventure del marito di Petronilla, continuamente «corretto» dalla consorte: ò press’a fioco la storia di Mark Twain, in più 10 busse. Le donne di casa dello scrittore esigevano da lui questo: ch’egli non le ledesse, coi suoi scritti, nelle loro relazioni sociali. Riducevano tutto il -suo umorismo allo «Standard»
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«Delle parole scorrette!» Mark Twain, nella seconda edizione, ripulì lo scritto, o lo rese presentabile al pubblico «conio si dove». L’opera sua più sincera o più bolla, «Huckleberry Finn», M&rk Tvain la dovette scriverò nei ritagli di tempo, nelle ore bruciato: o tenerla u lungo nascosta. Oggi, appena in questo suo libro possiamo trovare qualche traccia, timida, del vero pensiero di Mark Twain, che spunta dietro il suo «io ufficiale», ortodosso, conformista, americano. Scorrete, nel Corriere dei Piccoli, lo avventure del marito di Petronilla, continuamente «corretto» dalla consorte: ò press’a fioco la storia di Mark Twain, in più 10 busse. Le donne di casa dello scrittore esigevano da lui questo: ch’egli non le ledesse, coi suoi scritti, nelle loro relazioni sociali. Riducevano tutto il -suo umorismo allo «Standard»
   
 
della borghesia di Elmira, la città in cui avevano residenza. Ciò che jioteva offendere la borghesia di Elmira, cancellato. Esse rappresentavano in questa loro severa funzione censoria, 11 gusto del gran pubblico americano, delle masse che compravano c fugavano le opere di Mark Twain: lo scrittore lo capiva, o si sottometteva.
 
della borghesia di Elmira, la città in cui avevano residenza. Ciò che jioteva offendere la borghesia di Elmira, cancellato. Esse rappresentavano in questa loro severa funzione censoria, 11 gusto del gran pubblico americano, delle masse che compravano c fugavano le opere di Mark Twain: lo scrittore lo capiva, o si sottometteva.
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ma chi è, questo Stanislao BoymontT Ora vedo da un catalogo tedisco elio l’opera maggioro del Reymont «/ contadini jwlacchi»
 
ma chi è, questo Stanislao BoymontT Ora vedo da un catalogo tedisco elio l’opera maggioro del Reymont «/ contadini jwlacchi»
   
fu tradotta, integralmoutc, in tedesco e pubblicata presso il Dicdcricb di.Tona, la bontà di quattordici anni fa. Nessuno di noi se «’era accorto: ma la Commissione Nobel, cho ò più diligente di noi, se ne accorse. Vedo anche che / can t ad ini polacchi sono stati tradotti, sempre integralmente, in giapponese o in indiano: noi non ne abbiamo tradotta neppure una riga, o il Lo Gatto ha già osato inolio, motteudo dinanzi al pubblico italiano, che non no vuol sapere, un saggio del Rcymont: «E’ giusto!»
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fu tradotta, integralmoutc, in tedesco e pubblicata presso il Dicdcricb di.Tona, la bontà di quattordici anni fa. Nessuno di noi se «’era accorto: ma la Commissione Nobel, che ò più diligente di noi, se ne accorse. Vedo anche che / can t ad ini polacchi sono stati tradotti, sempre integralmente, in giapponese o in indiano: noi non ne abbiamo tradotta neppure una riga, o il Lo Gatto ha già osato inolio, motteudo dinanzi al pubblico italiano, che non no vuol sapere, un saggio del Rcymont: «E’ giusto!»
   
Vedo infine cho ora esce, in Germania, una riduzione doli’opera del Reymon! adattata in modo tale da poter essere compresa in solo 680 pagine: la Germania, dunquo oltre a) lesto integralo, ha anche quello ridotto. Noi abbiamo quello ridotto n francese.
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Vedo infine che ora esce, in Germania, una riduzione doli’opera del Reymon! adattata in modo tale da poter essere compresa in solo 680 pagine: la Germania, dunquo oltre a) lesto integralo, ha anche quello ridotto. Noi abbiamo quello ridotto n francese.
   
 
E’ veramente provvidenziale che il conferimento del premio Nobel sia fatto da una commissione.
 
E’ veramente provvidenziale che il conferimento del premio Nobel sia fatto da una commissione.
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loro sculto possono parere inspicgabili.
 
loro sculto possono parere inspicgabili.
   
bizzarre, matto, a noi, ai nostri critici, ai nostri giornalisti, cho sono per lo più j>ovori parassiti del Vient-de-parallrc: nm in realtà, sono soelte che posseggono molto più senso dello proporzioni di quanto non paia Solo una commissione giudicatrice composta di svedesi potevo infliggerò alla tirannia letteraria francese una • inise-au-poiut» così rude, come quella di aspettare a premiavo Anatole France fino al 1921. I partigiani dell’imperialiemo spirituale italiano, i quali, da veri italiani, ignorano completamento tutta la produzione europea aho nou sia francese, so avessero dorsi lo giudicare, avrebbero deposto il premio ai piedi del Franco fino dal 1890, o press’u poco...
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bizzarre, matto, a noi, ai nostri critici, ai nostri giornalisti, che sono per lo più j>ovori parassiti del Vient-de-parallrc: nm in realtà, sono soelte che posseggono molto più senso dello proporzioni di quanto non paia Solo una commissione giudicatrice composta di svedesi potevo infliggerò alla tirannia letteraria francese una • inise-au-poiut» così rude, come quella di aspettare a premiavo Anatole France fino al 1921. I partigiani dell’imperialiemo spirituale italiano, i quali, da veri italiani, ignorano completamento tutta la produzione europea aho nou sia francese, so avessero dorsi lo giudicare, avrebbero deposto il premio ai piedi del Franco fino dal 1890, o press’u poco...
   
# # * Uu segno commovente del nostro provincialismo letterario è dato dal conto assiduo o diligentissimo cho le nostre riviste bibliografiche tengono, di ciò che ni stampa all’estero su di noi. Di tutto ciò che si stampa, anche doi trafiletti, audio dello «poche righe». Anche dei por finire.
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# # * Uu segno commovente del nostro provincialismo letterario è dato dal conto assiduo o diligentissimo che le nostre riviste bibliografiche tengono, di ciò che ni stampa all’estero su di noi. Di tutto ciò che si stampa, anche doi trafiletti, audio dello «poche righe». Anche dei por finire.
   
Così, noi siamo informati puntualmente che il Zofìnge’r Tageb/att e la Nfuc Aargauer Zrituny hanno pubblicato, in data tale, un articolo su D’Annunzio; cho VEpoque Nouvellc di Bruxelles si è occupata dell’attività letterario di Ardongo Soffici (come a dire, un articolo di memorie sismologiche su un vulcano ormai spento ); che il signor Vaudoyer ampiamente contò sull’Acro de Pari» di alcune recenti opere critiche francesi (udito, udite!) sull’arto italiana, che il nominato Senor Don Gustavo Abril ai ò occupato di Pirandello sul notissimo o importantissimo periodico El Noticirru Se villano; che il Wiudoinoni Liter ahi r di una c’ttà qualunque, lassù in Polonia, ha pubblicato un profilo di Marino Moretti; che VAdcverni di Bucarest parla — finalmente! — del teatro di Carlo Goldoni; che un simpatico trafiletto è dedicato alla memoria di Giacomo Boni sulle Jth emise h-Westfàlische Zeitxìng di Essen, in data (precisiamo ben tutto!) del 21 luglio u. s. E così via: basta prendere tra mani anche l’ultimo numero dcWllalia che scrive.
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Così, noi siamo informati puntualmente che il Zofìnge’r Tageb/att e la Nfuc Aargauer Zrituny hanno pubblicato, in data tale, un articolo su D’Annunzio; che VEpoque Nouvellc di Bruxelles si è occupata dell’attività letterario di Ardongo Soffici (come a dire, un articolo di memorie sismologiche su un vulcano ormai spento ); che il signor Vaudoyer ampiamente contò sull’Acro de Pari» di alcune recenti opere critiche francesi (udito, udite!) sull’arto italiana, che il nominato Senor Don Gustavo Abril ai ò occupato di Pirandello sul notissimo o importantissimo periodico El Noticirru Se villano; che il Wiudoinoni Liter ahi r di una c’ttà qualunque, lassù in Polonia, ha pubblicato un profilo di Marino Moretti; che VAdcverni di Bucarest parla — finalmente! — del teatro di Carlo Goldoni; che un simpatico trafiletto è dedicato alla memoria di Giacomo Boni sulle Jth emise h-Westfàlische Zeitxìng di Essen, in data (precisiamo ben tutto!) del 21 luglio u. s. E così via: basta prendere tra mani anche l’ultimo numero dcWllalia che scrive.
   
 
Ora, io non so se il veder lì, scritto, stampato, ancora ima volta, il proprio nome, con l’aggiunta che di questo nome si ò occupalo il tal signore a Varsavia o a’Siviglia, faccia piacer© a Soffici, a Moretti: e forso farà piacere.
 
Ora, io non so se il veder lì, scritto, stampato, ancora ima volta, il proprio nome, con l’aggiunta che di questo nome si ò occupalo il tal signore a Varsavia o a’Siviglia, faccia piacer© a Soffici, a Moretti: e forso farà piacere.
   
Ma noi, poveri lettori, ma io, che ahimè! non sono nominato mai da nessun giornale straniero o perciò non vedo rimbalzato il mio nomo nello apposite rubriche dello rivisto italiane, provo uu senso di malinconia. Prima di tutto, mi fa pena, nm sì: imperialisti spirituali lo siamo un pò lutti! mi fa pena constatare o contare quanta j>ocn gonto ci sia, fuori d’Italia, che ritiene la letteratura moderna italiana degna di lettura e di studio: perchè, Be quella rubrica vuole essere un censimento, oh, che magro oen8imento cho no view fuori! E poi, mi dà pena anche maggiore quel vedere della brava gente che raccoglie con tanto impegno tutte le voci, 0 fin tutti i fiati, che i critici stranieri degnano di emettere Bulle cose nostro; o quel distender? per benino anche i nomi di giornali che non limino importanza nessunissima.
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Ma noi, poveri lettori, ma io, che ahimè! non sono nominato mai da nessun giornale straniero o perciò non vedo rimbalzato il mio nomo nello apposite rubriche dello rivisto italiane, provo uu senso di malinconia. Prima di tutto, mi fa pena, nm sì: imperialisti spirituali lo siamo un pò lutti! mi fa pena constatare o contare quanta j>ocn gonto ci sia, fuori d’Italia, che ritiene la letteratura moderna italiana degna di lettura e di studio: perchè, Be quella rubrica vuole essere un censimento, oh, che magro oen8imento che no view fuori! E poi, mi dà pena anche maggiore quel vedere della brava gente che raccoglie con tanto impegno tutte le voci, 0 fin tutti i fiati, che i critici stranieri degnano di emettere Bulle cose nostro; o quel distender? per benino anche i nomi di giornali che non limino importanza nessunissima.
   
 
u quelle reclaim* fatte grutiB a chiwà quale Ininciaparolc di Siviglia o di Bucarest, solo perchè questi si è accorto che esiste Pirandello e che «esistito Goldoni, o no dà parto ai sivigliani o ai levantini di Bucarest...
 
u quelle reclaim* fatte grutiB a chiwà quale Ininciaparolc di Siviglia o di Bucarest, solo perchè questi si è accorto che esiste Pirandello e che «esistito Goldoni, o no dà parto ai sivigliani o ai levantini di Bucarest...
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Tutto ciò c molto goffo; ripeto, molto pròvincialc.
 
Tutto ciò c molto goffo; ripeto, molto pròvincialc.
   
Ho uu bel cercare -, ma non trovo una sola rassegna francese che curi, oon altrettanta (danteria, la raceo’ta di notizie bu tutto ciò cho si stampa poi mondo, a proposito dolio letteratura francese. Non cc n’è una, io credo. Co?,avrebbero, il loro daffare 1 E poi, non vogliono noppur parere di occuparsene tanto. E hanno ragione.
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Ho uu bel cercare -, ma non trovo una sola rassegna francese che curi, oon altrettanta (danteria, la raceo’ta di notizie bu tutto ciò che si stampa poi mondo, a proposito dolio letteratura francese. Non cc n’è una, io credo. Co?,avrebbero, il loro daffare 1 E poi, non vogliono noppur parere di occuparsene tanto. E hanno ragione.
   
A proposito della II heinisch -W estfdii sche. Zeituny, quella cho a tutti noi italiani oi ha fatto il così grande onore di occupami, oon un trafiletto, Hi Giacomo Foni, ricordo una vàita che feci alla sua redazione, nella primavera del ’23, ai tempi della Ruhr.
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A proposito della II heinisch -W estfdii sche. Zeituny, quella che a tutti noi italiani oi ha fatto il così grande onore di occupami, oon un trafiletto, Hi Giacomo Foni, ricordo una vàita che feci alla sua redazione, nella primavera del ’23, ai tempi della Ruhr.
   
 
La II. IF. Zfitting c un grosso giornale di provincia, impiantato enormemente bene, oomo tutti i giornali di provincia tedeschi, in un. odi/!(io proprio; tipografìa modernissima, non io quanto linotypes, supplementi illustrati splendidi, inserzioni a non finire. In compenso — naturale e necessario compenso — povortà assoluta d’idcc, notiziario ridicolo, articoli pedante, scili c solenni, tutta la desolazione spirituale della stampa provinciale di Germania. E ogni giorno, il Feuilleton, il celebro Feuilleton di tutti i giornali di Germania; quella parto inferiore della prima o seconda pagina, quel pian terreno, riservato alla bellcttristica locale:
 
La II. IF. Zfitting c un grosso giornale di provincia, impiantato enormemente bene, oomo tutti i giornali di provincia tedeschi, in un. odi/!(io proprio; tipografìa modernissima, non io quanto linotypes, supplementi illustrati splendidi, inserzioni a non finire. In compenso — naturale e necessario compenso — povortà assoluta d’idcc, notiziario ridicolo, articoli pedante, scili c solenni, tutta la desolazione spirituale della stampa provinciale di Germania. E ogni giorno, il Feuilleton, il celebro Feuilleton di tutti i giornali di Germania; quella parto inferiore della prima o seconda pagina, quel pian terreno, riservato alla bellcttristica locale:
   
Theater and Kunst, la novella domenicale, il resoconto del viaggio dciriiigognorc andato in Turchia o del commesso viaggiatore al Brasile, tutta una rubrica stitica o cachettica, cho costituisco il più grande disonore del giornalismo tedesco:
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Theater and Kunst, la novella domenicale, il resoconto del viaggio dciriiigognorc andato in Turchia o del commesso viaggiatore al Brasile, tutta una rubrica stitica o cachettica, che costituisco il più grande disonore del giornalismo tedesco:
   
 
una specie di rubrica «Giornali © rivisto»
 
una specie di rubrica «Giornali © rivisto»
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Vado dunque alla II. W. Zeitung, por avere uon so che iti formazione. Ero capitato fuori d’ora; del oorpo di redazione — ltedaktions stabi — non c’ora ancora nessuno. Solo un aignoro mi fece entrare nel suo studio, messo come non c’è uguale credo, in nessuna redazione italiana: certi caloriferi, ancora nel mese di Marzo! llitte Platz neh vidi, si accomodi, si accomodi, inchini reciproci, 7/«rr Kollcge di qua, llerr E allege di li. Stette a sentire con grande attenzione la mia richiesta di informazioni.
 
Vado dunque alla II. W. Zeitung, por avere uon so che iti formazione. Ero capitato fuori d’ora; del oorpo di redazione — ltedaktions stabi — non c’ora ancora nessuno. Solo un aignoro mi fece entrare nel suo studio, messo come non c’è uguale credo, in nessuna redazione italiana: certi caloriferi, ancora nel mese di Marzo! llitte Platz neh vidi, si accomodi, si accomodi, inchini reciproci, 7/«rr Kollcge di qua, llerr E allege di li. Stette a sentire con grande attenzione la mia richiesta di informazioni.
   
Ma pòi dovette dirmi cho lui non poteva servirmi in niente.
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Ma pòi dovette dirmi che lui non poteva servirmi in niente.
   
 
— Ma sou», uon fa lei parto della redazione?
 
— Ma sou», uon fa lei parto della redazione?
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ò la mia competenza. Io sono specializzato nel Feuilleton, o firmo soltanto per la gerenza del Feuilleton...
 
ò la mia competenza. Io sono specializzato nel Feuilleton, o firmo soltanto per la gerenza del Feuilleton...
   
Si metteva la mano aperta sul petto, come por attestare la sua fedeltà nibelungica alla causa dello belle lettere renano-weetfalioho. Io lo piantai. Per scegliere i pezzi cho dovevano essere inseriti in quei quattro e quattro otto mezzanini del suo giornale, questa specie di tonno se no andava in jtedaziono alle due, o ci stava tutto il pomeriggio, © aveva uno studio corno quello!
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Si metteva la mano aperta sul petto, come por attestare la sua fedeltà nibelungica alla causa dello belle lettere renano-weetfalioho. Io lo piantai. Per scegliere i pezzi che dovevano essere inseriti in quei quattro e quattro otto mezzanini del suo giornale, questa specie di tonno se no andava in jtedaziono alle due, o ci stava tutto il pomeriggio, © aveva uno studio corno quello!
   
 
Ora, egli continuerà a curaro il suo Feuilleton, o ad essere responsabile della parto letteraria dolla II. V. Zeitung-, l’altro giorno ha stillato quattro righe per Boni, con le oolite quattro frasi; o por questa sua azione memoranda, una rivista bibliografica italiana ha subito citato il suo nome, il nome del suo giornale, le dato esatte dollu sua bravura giornalistica...
 
Ora, egli continuerà a curaro il suo Feuilleton, o ad essere responsabile della parto letteraria dolla II. V. Zeitung-, l’altro giorno ha stillato quattro righe per Boni, con le oolite quattro frasi; o por questa sua azione memoranda, una rivista bibliografica italiana ha subito citato il suo nome, il nome del suo giornale, le dato esatte dollu sua bravura giornalistica...
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«* * L’amico Zauotti-Bianco bta curando — mi di.
 
«* * L’amico Zauotti-Bianco bta curando — mi di.
   
cono — una nuova edizione dei discorsi politici del senatore Giustino Fortunato buI «Mezzogiorno e lo Stato Italiano» I due volumi, dati fuori nel 1911, sono ormai rari: o Zanotti ha un grande merito: quello di aver indotto il nostro carissimo Don Giustino olla ristampa, o di aver superate tutte lo difficoltà, tutte le obiezioni, tutti i veti improvvisi, cho lo Btesso don Giustino volle avanzare per le qualità dello carte,.per il tipo dei caratteri, per tutte le particolarità tecniche circo lo quali egli è particolarmente viziato.
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cono — una nuova edizione dei discorsi politici del senatore Giustino Fortunato buI «Mezzogiorno e lo Stato Italiano» I due volumi, dati fuori nel 1911, sono ormai rari: o Zanotti ha un grande merito: quello di aver indotto il nostro carissimo Don Giustino olla ristampa, o di aver superate tutte lo difficoltà, tutte le obiezioni, tutti i veti improvvisi, che lo Btesso don Giustino volle avanzare per le qualità dello carte,.per il tipo dei caratteri, per tutte le particolarità tecniche circo lo quali egli è particolarmente viziato.
   
 
èia se la ristampa dei due volumi di discorsi politici sarà cosa buona, io vagheggoroi, per fare avvicinare il pensiero o gli ocritti del senatore h ori unalo ad un pubblico più vasto, una cosa che non esito a chiamare eccellente.
 
èia se la ristampa dei due volumi di discorsi politici sarà cosa buona, io vagheggoroi, per fare avvicinare il pensiero o gli ocritti del senatore h ori unalo ad un pubblico più vasto, una cosa che non esito a chiamare eccellente.
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