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3. Pag. j. Lettera iniziale col ritratto dell’Editore.
 
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4. Pag. v. Moneta del re Antigono I., in cui {{AutoreCitato|Johann Joachim Winckelmann|Winkelmann}} nel Tom. I. pag. 294., e Tom. {{Sc|iI}}. pag. 261. trova nel rovescio Apollo sedente sulla prora d’una nave, e nel dritto l’immagine del dio Pane. Per questo io non so accordarmici, non avendo la testa verun carattere di Pane, come la corona di pino, le orecchie di Satiro, l’idea del volto satiresca, e le due cornette<ref>Omero, o altri che sia l’autore, ''Hymn.
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4. Pag. v. Moneta del re Antigono I., in cui {{AutoreCitato|Johann Joachim Winckelmann|Winkelmann}} nel Tom. I. pag. 294., e Tom. {{Sc|iI}}. pag. 261. trova nel rovescio Apollo sedente sulla prora d’una nave, e nel dritto l’immagine del dio Pane. Per questo io non so accordarmici, non avendo la testa verun carattere di Pane, come la corona di pino, le orecchie di Satiro, l’idea del volto satiresca, e le due cornette<ref>Omero, o altri che sia l’autore, ''Hymn. in Pana''. Vedi {{AutoreCitato|Lilio Gregorio Giraldi|Lilio Giraldo}} ''Histor. Deor. synt. 15. col. 451. segg. Lugd. Batav. 1606''.</ref>. L’ellera è un simbolo di Bacco<ref>Vedi il Giraldo ''l. cit. synt. 8. col. 276''., Bodeo a Teofrasto ''Hist. plant. lib. 4. cap. 18. pag.'' 276., {{AutoreCitato|Filippo Buonarroti (antiquario)|Buonarruoti}} ''Osserv. istor. sopra alc. med. Trionfo di Bacco, pag. 445''.</ref>: onde possiamo dire con più ragione, che la testa sia il ritratto dello stesso Antigono, di cui sappiamo da {{AutoreCitato|Elio Erodiano|Erodiano}}<ref>''lib. 1. cap. 6.''</ref>, essere stato solito affettare di comparire un Bacco, portando in vece del diadema una corona d’ellera, e in vece di scettro un tirso: ''Antigonus, quo Liberum per omnia repræsentaret, pro causia, & diademate macedonico hederam capiti circumdare, thyrsumque pro sceptro gestare est solitus''. Hanno avuto simile gusto pazzo per le cose di Bacco il re Demetrio figlio d’Antigono, altri sovrani dell’Asia successori d’Alessandro il Grande, il triumviro M. Antonio, l’imperator Cajo, ed Eliogabalo, facendosi alcuni chiamare Bacco, Libero, e Dionisio, come osservò lo {{AutoreCitato|Ezechiel Spanheim|Spanhemio}}<ref>''De præst. & usu num. diff. 7. n. 6. segg. pag. 43. Jegg. Tom. I''. Vedi anche il {{AutoreCitato|Gisbert Cuper|Cupero}} ''De elephant. exercit. 1. cap. 7. in Suppl. Antiq. Rom. Saliengre, Tom. {{Sc|iiI}}''.</ref>. Potrebbe anche sospettarsi che Antigono avesse fatto mettere in quella medaglia la testa di Bacco barbata all’uso orientale, come diremo appresso.
in Pana''. Vedi {{AutoreCitato|Lilio Gregorio Giraldi|Lilio Giraldo}} ''Histor. Deor.
 
synt. 15. col. 451. segg. Lugd. Batav. 1606''.</ref>. L’ellera è un simbolo di Bacco<ref>Vedi il Giraldo ''l. cit. synt. 8. col. 276''.,
 
Bodeo a Teofrasto ''Hist. plant. lib. 4. cap. 18.
 
pag.'' 276., {{AutoreCitato|Filippo Buonarroti (antiquario)|Buonarruoti}} ''Osserv. istor. sopra
 
alc. med. Trionfo di Bacco, pag. 445''.</ref>: onde possiamo dire con più ragione, che la testa sia il ritratto dello stesso Antigono, di cui sappiamo da {{AutoreCitato|Elio Erodiano|Erodiano}}<ref>''lib. 1. cap. 6.''</ref>, essere stato solito affettare di comparire un Bacco, portando in vece del diadema una corona d’ellera, e in vece di scettro un tirso: ''Antigonus, quo Liberum per omnia repræsentaret, pro causia, & diademate macedonico hederam capiti circumdare, thyrsumque pro sceptro gestare est solitus''. Hanno avuto simile gusto pazzo per le cose di Bacco il re Demetrio figlio d’Antigono, altri sovrani dell’Asia successori d’Alessandro il Grande, il triumviro M. Antonio, l’imperator Cajo, ed Eliogabalo, facendosi alcuni chiamare Bacco, Libero, e Dionisio, come osservò lo {{AutoreCitato|Ezechiel Spanheim|Spanhemio}}<ref>''De præst. & usu num. diff. 7. n. 6. segg.
 
pag. 43. Jegg. Tom. I''. Vedi anche il {{AutoreCitato|Gisbert Cuper|Cupero}}
 
''De elephant. exercit. 1. cap. 7. in Suppl.
 
Antiq. Rom. Saliengre, Tom. {{Sc|iiI}}''.</ref>. Potrebbe anche sospettarsi che Antigono avesse fatto mettere in quella medaglia la testa di Bacco barbata all’uso orientale, come diremo appresso.
 
   
 
5. Pag. xvij. * Ornato ideale.
 
5. Pag. xvij. * Ornato ideale.
   
6. Pag. xxij. * Sepolcro di Winkelmann immaginato dal signor d’{{AutoreCitato|Pierre-François Hugues d'Hancarville|Hancarville}} sul modello degli antichi colombarj. Si
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6. Pag. xxij. * Sepolcro di Winkelmann immaginato dal signor d’{{AutoreCitato|Pierre-François Hugues d'Hancarville |Hancarville}} sul modello degli antichi colombarj. Si
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