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di questa dea, poiché, eccetto qualche dito che le manca, non è punto guasta<ref>Le mancava parimente il naso, che, per esserle stato restaurato con poca maestria, le fa perdere molto della sua bellezza.</ref>: tale è pure altra statua, la quale è copia fatta da {{Sc|Menofanto}} d’una Venere che stava presso Troade<ref>Fu cavata in Roma alle falde del monte Celio dal march. di Cornovaglio, e da lui posseduta anche al presente. Ne parla anche {{AutoreCitato|Niccolò Foggini|Foggini}} ''Museo Capitol. Tom. IV. Tav. 68. pag. 392.'', ove ne dà la figura.</ref>, siccome scorgesi all’incisavi epigrafe.
di quefta dea, poiché, eccetto qualche dito che le manca, ’
 
non è punto guasta<ref>(a)</ref>: tale è pure altra ftatua, la quale è
 
copia fatta da {{Sc|Menofanto}} d’una Venere che stava preflb Troade<ref>(b)</ref>, ficcome fcorgefi all’incifavi epigrafe,
 
 
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§. 4. Queste due statue la rappresentano in una età più matura, e più grandi sono che la Venere de’ Medici. Le belle forme dell’adolescenza femminile, che in quella si scorgono, ammiransi pure nella Teti seminuda della villa Albani rappresentata in quell’età in cui sposò Peleo.
§. 4. Quefte due ftatue la rapprefentano in una età più
 
matura, e più grandi fono che la Venere de’ Medici. Le
 
belle forme dell’adolcfcenza femminile, che in quella fi fcorgono, ammiranfi pure nella Teti feminuda della villa Albani
 
rapprefentata in quell’età in cui fposò Peleo.
 
   
jf. 5. Venere celelle, quella cioè che di Giove e dell’Armonia è figlia, diverfa dall’altra che da Dione nacque,
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§. 5. Venere celeste, quella cioè che di Giove e dell’Armonia è figlia, diversa dall’altra che da Dione nacque, distinguesi per un diadema simile a quello, ch’è proprio a Giunone. Porta pure quello diadema Venere Vittrice, di cui una statua, che posa un piede fu un elmo, fu disotterrata nel teatro dell’antica città di Capua, e sta ora nel real palazzo di Caserta; essa è bellissima, se non che le mancano le braccia.
diftinguefi per un diadema limile a quello, ch’è proprio
 
a Giunone. Porta pure quello diadema Venere Vittrice, di
 
cui una ftatua, che pofa un piede fu un elmo, fu difotterrata
 
nel teatro dell’antica città di Capua, e fta ora nel real
 
palazzo di Gaferta; effa è belliffima, fé non che le mancano
 
le braccia.
 
   
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§. 6. In alcuni bassi-rilievi, che rappresentano il rapimento di Proserpina, e singolarmente nella più bella delle due urne esistenti nel palazzo Barberini, ha così cinto il capo di diadema una Venere vestita, la quale in compagnia di Pallade, di Diana, e di Proserpina medesima sta cogliendo fiori ne’ prati dell'Enna in Sicilia. Tal fregio di capo è
jT. 6. In alcuni baffi-rilievi, che rapprefentano il rapimento
 
di Proferpina, e fingolarmente nella più bella delle
 
due urne efiltenti nel palazzo Barberini, ha così cinto il
 
capo di diadema una Venere velHta, la quale in compagnia
 
di Pallade, di Diana, e di Proferpina medefima fta cogliendo
 
fiori ne’ prati delfEnna in Sicilia. Tal fregio di capo è
 
 
(a) Le mancava parimente il nafo, che,
 
 
te Celio dal. march, di Cornovaglio, e da luì
 
 
per efferle flato reftaurato con poca niac- pofTeduta anche al prcfcnte. Ne paria anche
 
ilria, le fa perdere moke della fua bellezza. Foggini Mufco Capital. Tom. IV. Tav. 68.
 
 
(b) Fu cavata in Roma alle falde del mon- pag-soz., ove ne dà la figura.