Differenze tra le versioni di "Cenni sulla costituzione della Repubblica Ambrosiana"

m
trovata fonte
m (Pagina da cancellare se non si trova la fonte)
m (trovata fonte)
{{Da cancellare per mancanza di fonte|firma='''--''' [[Utente:IPork|<font color="#1220BA">'''iPork'''</font >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<font color="#1220BA">'''scrivimi'''</font>]] 16:56, 12 mar 2007 (UTC)}}
 
{{opera
|NomeCognome=Scipione Barbò Soncino
Del rimanente, prima cura de' capitani e de' magistrati fu di ristabilire l'ordine interno, di reprimere le fazioni e le violenze, di vietare le delazioni delle armi che ciascuno si faceva lecito, e le unioni armate che davano luogo a tumulti; di riabilitare le leggi sui dazj violate impunemente in que' primi licenziosi giorni, di provvedere al ricovero e alla wssistenza di molti infelici contadini, che la guerra aveva discacciati dalle loro sedi, e che mendicando o consumando d'inedia, vagavano per le vie, e di assicurare insomma la quiete e l'ordine interno. ''Queste considerazioni sullo stato di Milano dopo Filippo Maria, come eziandio sull'ordinamento della repubblica Ambrosiana le ho estratte da un'opera di celebre autore, pubblicata pochi anni fa.''
 
{{Qualità testo|2575%}}
 
[[Categoria:Testi-C]]
[[Categoria:Letteratura-C]]
33 474

contributi