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Se da te apprese, Amore, e non altronde

Domenico Lazzarini

S Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Se da te apprese, Amore, e non altronde Intestazione 14 aprile 2018 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Domenico Lazzarini


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I1


Se da te apprese, Amore, e non altronde
     Quel dolce stil che ti fa tanto onore,
     Questo Cigno beato, il cui migliore
     Or gode in Cielo, e ’l frale Arquà nasconde:
5Se bello al par della famosa fronde,
     Che in Sorga l’arse di celeste ardore,
     Fu ancor quell’altro mio lume e splendore
     Tra l’Esino e l’Aterno, e ’l monte e l’onde:
Perchè poi le sue rime alzare e ’l canto
     10Sì, ch’ei n’andasse al Ciel come colomba:
     E me verso di lui lasciar nel fango
Nè pur io, come in lui potessi tanto,
     Veggio risponde; e questa sacra tomba,
     Son tre secoli e più, ch’io guardo, e piango.

  1. In lode di Francesco Petrarca