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Rime varie

CCXLVI

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CCXLVI

Al cristianissimo re di Francia, Enrico secondo.

     Sacro re, che gli antichi e novi regi,
quanti sono o fûr mai eccelsi e degni,
per forza di valor propria e d’ingegni
vinci, e te stesso e tutto ’l mondo fregi,
     ed a’ piú chiari spirti ed a’ piú egregi,
a’ piú felici e piú sublimi ingegni
la via d’alzarsi al ciel, scrivendo, insegni
con la materia de’ tuoi tanti pregi,
     volgi dal tron de la tua maestade
sereno il ciglio, onde queti e governi
popoli e regni, a la mia umiltade;
     ché, se tu aspiri a’ miei disiri interni,
spero, vil donna, a la futura etade
far con tant’altri i tuoi gran fatti eterni.