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Rime d'amore

LXII

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LXII

Torna la primavera: non per lei, poich’egli se ne va via.

     Or che torna la dolce primavera
a tutto il mondo, a me sola si parte;
e va da noi lontana in quella parte,
ov’è del sol piú fredda assai la sfera.
     E que’ vermigli e bianchi fior, che ’n schiera
Amor nel viso di sua man comparte
del mio signor, del gran figlio di Marte,
daranno agli occhi miei l’ultima sera,
     e fioriranno a gente, ove non fia
chi spiri e viva sol del lor odore,
come fa la penosa vita mia.
     O troppo iniquo, e troppo ingiusto Amore,
a comportar che degli amanti stia
sí lontano l’un l’altro il corpo e ’l core!