Que' fieri lacci, onde il mio cuore avvolsi

Scipione Maffei

Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Que’ fieri lacci, onde il mio cuore avvolsi Intestazione 22 aprile 2018 75% Da definire

EPUB silk icon.svg EPUB  Mobi icon.svg MOBI  Pdf by mimooh.svg PDF  Farm-Fresh file extension rtf.png RTF  Text-txt.svg TXT


Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Scipione Maffei


[p. 246 modifica]

IV


Que' fieri lacci, onde il mio cuore avvolsi
     Quando nella prigion sì lieto entrai,
     Tanto con la Ragion feroce oprai,
     Che per man dello sdegno alfin disciolsi,
5Ma appena indietro a rimirar mi volsi
     Gl’infranti nodi ed i fuggiti guai,
     Che a mio dispetto ancora io sospirai,
     Ed or di sua vittoria il cor già duolsi.
Qual’infelice augel, che in gabbia adorna
     10Trasse i lunghi suoi dì, s’avvien che n’esca,
     All’antica prigion da se ritorna,
Tal’io nel carcer, che sì dolce ha l’esca,
     Ritornerò, s’altri non mi frastorna;
     Così già par, che libertà m’incresca.