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in inglese ec., e anche in ispagnuolo. (18 febbraio, primo venerdì di Quaresima, 1825).


*    Trovasi nella storia commentizia d’Apollonio Discolo, cap. 24, un tratto il quale fa credere che anche gli antichi conoscessero quella razza d’uomini detti mori bianchi, della quale vedi Voltaire, Opere scelte, Londra (Venezia), 1760, in tre tomi; tom. I, p. 113,1 e Robertson, Stor. d’Amer., Venezia, 17...., t. II, p. 125, seg., e che questa razza si trovasse anche in Europa. Vi si cita Eudosso rodio. Vedi anche Plinio, Buffon ec. se hanno cosa in proposito. (18 febbraio 1825).


*   Σμηνίον diminutivo per σμῆνος. Scapula. Così in Apollon., loc. sup. cit., c.44, σμηνιῶνος, dove forse s’ha a leggere σμηνίωνος da σμηνίων diminutivo. Vedi i grammatici, i lessici e Aristotele nel luogo quivi cit. dall’autore e dal Meursio.


*   Verbi attivi richiedenti l’accusativo al modo italiano, francese ec. (come mangiar del pane, prendere della terra). Vedi Antigono Caristio. Hist. mirabil., c. 40, 41, 44, 56, fine.


*   Nel detto Antigono, c. 50, pare che si trovi καινὸν usato avverbialmente per di nuovo. Il luogo è corrotto e bisogna vederlo nelle ultime edizioni. (20 febbraio, domenica, 1825).


*   Diminutivi positivati ἤρυγγον-ἠρύγγιον. Vedi Meursio, ad Caryst. Mirabil., cap. 115. Κώρυκος-κωρυκὶς. Scapula. Πετρίδιον. Vedi Scapula et Antigon., l. c., cap. 174.


*    Τιθέναι per efficere, reddere, come in ispagnuolo poner, del che altrove, vedi Plat., Gorgia; Opera, ed. Astii, tom. I, p. 360, lin. 24 (27 febbraio 1825).

  1. Vedi Histoire de l’Acad. des Sciences, an. 1734, p. 20-23, t. I, ed. d’Amsterdam, in 12o