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58 pensieri (2888-2889-2890)

non può esser se non aptus (il quale, come ho detto, ha tutto quanto del participio) e questo da apo ec. Che aptus sia sincope di aptatus, il qual participio esiste, ed è ben diverso da aptus, è cosí credibile come che jactus di jacio sia sincope di jactatus participio di jactare, e altri tali spropositi, molti de’ quali sono stati detti e creduti per non aver posto mente alla formazione de’ verbi ec., che noi illustriamo (4 luglio 1823).  (2889)


*   Da ἔζω, dor. etc., ἔδω, o da ἔζομαι, fut. ἑδοῦμαι, sedeo, e cosí da ἔδος εος o da ἔδρα ας sedes e simili. Da ἄλσος saltus (4 luglio 1823).


*    A quello che altrove ho detto circa la formazione dei verbi in uo o in uor dai nomi verbali, o qualunque, della quarta declinazione, o dai nomi della seconda desinenti in uus, e circa i nomi in uosus fatti da simili radici, e agli avverbi ec. aggiungi praesumptuosus, praesumptuose; presuntuoso, presontuoso, prosuntuoso, prosontuoso, presuntuosamente, presuntuosità ec.; presumptuoso ec. spagnuolo, da sumptus us. Mutuor aris da mutuus. A quel che in questo proposito ho detto di monstruosus, mostruoso ec. aggiungi che gli spagnuoli in verità dicono monstruo, non monstro, onde ben si deduce, non monstrosus, ma monstruosus. Quaestuosus da quaestus us. Ructuo, ructuosus da ructus us. Eructuo, vedi Forcellini in Eructo, fine. Evacuo da vacuus, e cosí vacuo as (4 luglio 1823). Vedi p. 3263.


*    Dico altrove delle sillabe latine che non sono dittonghi, e pur sono composte di piú vocali. Tra queste è notabile la seconda sillaba di eheu, la qual voce non è trisillaba, ma dissillaba, benché composta di tre vocali e benché eu non si conti fra’ dittonghi latini.1 (2890) Ed è dissillaba non per licenza o

  1. Eburneus-eburnus