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(1280-1281) pensieri 57

inflessione, giacché ὕλη e silva, essendo nominativi, non hanno inflessione veruna. Ed aggiungete ancora prima di divenire selva in italiano, giacché la radice di questa parola italiana è parimente quell’hulh, e cosí tutte le piú moderne parole che giornalmente oggi si parlano hanno la loro antichissima, e per lo piú irreconoscibilissima, radice nelle lingue primitive.

Queste non sono etimologie stiracchiate né sogni, benché etimologie lontanissime. E non volendoci prestar fede, perciò solo che sono lontane e che a prima vista non si scorge somiglianza fra hulh e silva, non si creda di mostrarsi spirito forte, ma ignorante d’archeologia, di filologia e della storia naturale, degli organi umani, de’ climi ec., come pur della storia certa e chiara di tante altre parole e lingue similissima a questa;  (1281) come di quelle stesse parole italiane che si sa di certo esser derivate dall’arabo, dal greco e dallo stesso latino, e che pur tanto hanno perduto della loro prima fisonomia (in tanto minor tempo e varietà di casi) ed appena si possono ridurre alla loro origine. Giacché ci sono due generi d’incredulità, l’uno che viene dalla scienza e l’altro, ben piú comune, dall’ignoranza e dal non saper vedere come possa essere quello che è, conoscer pochi possibili ec., poche verità e quindi poche verisimiglianze ec., non saper quanto si stenda la possibilità (vedi p. 1391, fine).


*    Se dunque non m’inganno, abbiamo trovato una radice primitiva o prossima alla forma primitiva, dico hulh o hilh. Sarebbe tanto curioso quanto utile il ricercare questa parola, se esistesse, o altra che le somigliasse nelle lingue straniere, principalmente orientali, da cui pare che derivassero antichissimamente le lingue occidentali, come pure le nazioni, le opinioni, i costumi e che insomma l’oriente fosse abitato prima dell’occidente. Gli studi e le scoperte che i moderni negli ultimi tempi hanno fatte e vanno facendo anche oggi nelle antichità orientali, pare che sempre