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pardi dichiarato soltanto depositario e pronto di restituirli a ogni richiesta di loro. La controversia innanzi ai magistrati non ebbe fine; ma intanto e per questa e per altre differenze tra le eredi usufruttuarie e i custodi della Biblioteca napolitana i manoscritti leopardiani furono affidati in deposito all’onor. Santamaria Nicolini esecutore testamentario del Ranieri ed illustro giureconsulto e poi nel Pio Monte della Misericordia. Allora ne fu disteso per man di notaro l’inventario, con descrizione non dotta ma minuta; e diffuso invogliò più sempre delle nascoste preziosità gli studiosi e nobilmente curiosi.

In questo mezzo la Deputazione marchigiana su gli studi di storia patria presieduta da Filippo Mariotti, adunata il 29 settembre 1896 in Ancona, deliberava solenni onoranze alla memoria dì Giacomo Leopardi nel centenario della sua nascita 29 giugno 1898; e tra le onoranze proponeva con intendimento di dotta utilità argomenti e soggetti di studi da incoraggiare e premiare: la pubblicazione del Catalogo della Biblioteca di casa Leopardi che già compilato poco dopo morto Giacomo si conserva nell’archivio romano di stato: premio a una Bibliografia leopardiana non pur delle opere ma degli studi biografici psicolo-