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buzioni a divinazioni vaghe o fallaci, aggiungendovi non iscarsa messe di monete e di documenti che per la prima volta ora veggon la luce, si riterrà che abbia aperto e percorso, come meglio seppi, un nuovo campo della nummografia italiana, sarà questo il più nobile guiderdone che aspiro ad ottenere delle durate fatiche e delle difficoltà incontrate.

Per i lettori non pratici dei pesi del regno da me adottati avvertirò, la libbra napoletana dividersi in 12 once, l’oncia in 30 trappesi, il trappese in 20 acini. Tornando la libbra pari a grammi 320.764, l’oncia si ragguaglia a grammi 26.730, il trappese a milligrammi 891, l’acino a milligrammi 44.55. Riescirà pertanto facile a chicchessia la traduzione dei pesi dal sistema napoletano nel decimale.