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     Se deve tosto per l’onor di Piero,
     E del suo sangue, uscire in campo armato.
Nè paventar, se fuor del patrio soglio
     10Ramingo ei nasce, esposto alla rovina,
     Che a lui minaccia il fier nemico orgoglio.
Così fuor della sua Regia Latina
     Romol già nacque, e seppe in Campidoglio
     Roma innalzar d’ogni città Reina.


V1


Il divin cibo mi sarà, dicea
     La Vergin sagra sul morir, negato?
     Dicea, lassa!, col cuore innamorato,
     Che con la lingua tanto non potea.
5Deh, Signor, sospirando soggiungea:
     Nuovo a Te valico aprir non è vietato;
     Vieni, ecco il petto, aprimi il manca lato,
     E la fiamma del sen tempra, e ricrea.
Piacque al celeste Sposo, il bel desìo,
     10E penetrolle, aperto il fianco, al cuore,
     E quindi unito alla bell’Alma uscìo.
Morte, di lei tu non avesti onore,
     Ch’ella non morì già, ma si partìo
     Dal suo bel vel per uuov’arte d’Amore.


VI2


Coll’elmo in fronte, che temprò Vulcano,
     Fuori dell’urna tutto il petto mise
     Scotendo l’asta, ch’avea strette in mano,
     L’Ombra guerriera del figliuol d’Anchise.
5E parlò: Fiume, a te Fiume Romano,
     La ragion delle genti il Ciel commise,
     Da che desti ricetto al pio Trojano:
     E intanto alzossi la visiera, e rise.
Quindi Romolo mio fondò l’impero,
     E fe’ la strada col favor dell’armi

  1. Per la Beata Giuliana Falconieri.
  2. Per l’Arcadia di Roma.