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Ciuffettino fece una smorfia.

— Come ho da fare?

— Te lo spiego subito; per l’appunto stamattina mi si è guastata la macina del mulino: aiutami ad accomodarla...

Ciuffettino fece un’altra smorfia.

— Eh!... ma cotesti son lavori da facchini - disse, tentennando il capo. - Che ti pare che io possa...?

— Allora, caro milionario - rispose sogghignando il mugnaio - ti enti pure la tua superbia e io mi terrò il mio pane...

— Bella carità!

— E tu, non ti vergogni, alla tua età, sano e svelto come sei, a non fare nulla?

— Ma io le macine non le ho accomodate mai, e non voglio sciuparmi le mani con gli arnesi.

— Povero grullo!