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Voci di paragone. 159


2. A ferro di cavallo.

In termine di architettura civile e militare, cosi si chiamano talune opere foggiate come un ferro da cavallo. Tavola a ferro di cavallo, si dice d’una tavola a semicerchio colle branche prolungate, come un ferro da cavallo. In generale s’indica così un oggetto, un’opera che abbia forma traente a quella di una porzione maggiore dell’ovale. I teatri, ad esempio, sono per lo più di tale forma.

3. Al canto l’uccello, al trotto il cavallo, ed anche:

     Al canto si conosce l’uccello
     Al trotto il cavallo bello.

Trotto è qui dal proverbio adoperato per esprimere lavoro e non già per indicare un’andatura a preferenza di un’altra, come criterio probativo, e vuole indicare che a quel modo che si fa giudicio dell’uccello dalla melodia del suo canto, così si giudica del valore del cavallo dalle prove che se ne fa nel limite dei suoi mezzi ed a seconda dell’uso a cui lo si vuol destinato. Non è però da tacere che il trotto è oggidì l’andatura più comunemente impiegata, e quindi in maggior pregio è tenuto il cavallo che ha veloce ed elegante questa andatura. Se il cavallo trotta giusto, come si suol dire, il rumore dei piedi sul suolo non batte che questa misura: uno, due, uno, due.

4. Aver una febbre da cavallo.

Cioè veemente, molto alta. Come per l’uomo, così pel cavallo quando la febbre supera i 41° e raggiunge i 42° è letale.