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152 Proverbi sul cavallo


48. Non v’è buon cavallo che non diventi una rozza, ed anche:

Ogni cavallo torna ronzino, ed i tedeschi:

Es gibt kein gutes Pferd, das nicht eine Mähre würde.

Significa che le fatiche e la vecchiaia indeboliscono le forze. Povero cavallo! Heu quantum mutatus ab illo! Quale trasformazione ha subito! Eccolo divenuto una rozza! Arrembato, zoppo, edematoso, coperto di guidaleschi, cade di miseria in miseria più grande col rapido alternarsi delle vendite e dei baratti, poichè ognuno prevedendo non lontano il fine della misera bestia cerca di disfarsene. Cavallo vecchio muore nella stalla del minchione. Ecco in proposito i seguenti bei versi di Virgilio, che riporto tradotti:

     Langue infelice, de’ guerrieri studi
     Immemore e dell’erbe, il buon destriero
     Già vincitor nelle battaglie e i noti
     Fonti abbandona, e col ferrato piede
     Spesso percote il suol, le orecchie abbassa
     Freddo ignoto sudor di morte il bagna,
     La pelle inaridisce, ed in toccarla
     La risente la man rigida e dura.

49. Ogni bocca ha il suo morso.

Uno stesso morso non può esser adattato alla bocca di qualsiasi cavallo, e vi sono regole speciali per l’adattamento di esso. Quando il canale della lingua è spazioso la lingua sottile, le barre alte e taglienti e quindi più sensibili, l’imboccatura del morso deve essere grossa e diritta; quando il canale è stretto, la lingua grossa, le barre basse e tondeggianti, carnose e per ciò poco sensibili, l’imboccatura deve essere sottile, con più o meno libertà di lingua.