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CALMANTINO. — 205 CALZA. dolori atroci, e gli diedi un calmante che gli giovò. T> Calmantino. dim. ve^z. di Calman- te: « Se il dolore torna, mandi dallo speziale per il solito calmantino. » Calmare, tr. Rimettere in calma, così nel proprio come nel figurato : « Alle preghiere di san Francesco Dio calmò il mare: -Quelle amorose pa- role calmarono un poco il suo agitato spirito. » Il rift. Tornare in calma: « Il mare si calmò: -Il suo spirito agitato si calmò. » i[ fig.: i: Calmati, la notizia potrebbe esser falsa. » i; inlr.: « Verso la sera il vento calma. » Part. p. CaJìMAto. Calmeria. ». f. T. mar. Calma co- stante del mare, per cui le navi non possono fare gran cammino. Calmo, ad. Che è in calma, così nel proprio come nel figurato: «Il mare è calmo; Ora il malato è un po' più calmo. » Calmucco, s. ni. Specie di panno lano con lungo pelo. Calo. s. m. Diminuzione, Scema- mente, di volume o di peso; «Certe mercanzie col tempo calano, e biso- gna metter in conto il calo. »iiLo scemare di una cosa per il consumo che se ne fa: «Bevi bevi, la botte ha fatto un bel calo. » li Scemamente di prezzo: « Il grano ha fatto un calo dì tre lire : - Il calo della nostra ren- dita procede da artiflzj di banchieri. » Il E di una persona che per malattia o altro sia molto scaduta e andata a male, suol dirsi che ha fatto un gran calo. I] Dare o Pigliare a calo una cosa, Darla o Pigliarla, per ria- verla o per renderla mediante paga- mento di quanto se n'è consumato: e specialmente si dice della cera che serve alle feste. || Per ischerzo si dico anche di persona: «Quando sono in villa, piglio un prete a calo, perchè dica la messa a quelle donne. » Calòcchia, s. f. Piccolo palo da so- stener viti. — Dal gr. xocXov, Legno. Calomelano o Calomelànos. s. m. Sorta di medicinale purgativo e ver- mifugo, composto di mercurio e di cloro. — Dal gr. xaXój, Bello, e [lé- Xas Nero, perchè tal sostanza me- scolata con gli alcali puri, prende un bel color nero. Calóre. ». m. Proprietà che ha il fuo co, i raggi solari, di riscaldare i corpi. Il La sensazione che si prova per effetto di tal riscaldamento : «Que- sto calore mi dà noia. i>|| Quel prin- cipio per cui tutti gli esseri viventi si mantengono ad una temperatura quasi sempre uguale, particolare ad essi e necessaria alla vita: «Il ca- lore animale, il calor naturale. » li Ed anche l'Eccesso del caler naturale: «Ha del calore alla pelle, e forse un po' di febbre.» li Calore, si prende figu- ratam. anche per Efficacia di affetto, di sollecitudine ec: « Parlò con tanto calore, che prese l'animo di tutti :- Nel calore della quistione gli scappò detto cose gravissime. » il Calore, chia- masi unaEruzione di piccole bollicine che vengono alla cute, e danno un po'di prudore: «Temeva che fosse miliare ; ma non fu altro che un po' di calore. » || Il caldo dell'atmosfera ne'tempi estivi; usato più che altro nel pi.: « A questi calori non si re- spira. » Il Avere i calori, dicesi scher- zevolm. di uno che in tempo di fred- do, quando tutti stanno riparati o al fuoco, va fuori vestito leggermente: « Guarda il sor G. a questo freddo che se la passeggia senza mantello! si ve- de che ha i calori. » — Dal lat. calor. Caloria. ». f. T. agric. Il ristoro che si dà allo terre sfruttate dal grano, concimandole e seminandovi alcune biade: «Le fave son buona caloria, o, fanno buona caloria. » || Il campo dove sono state seminate biade per caloria. || A caloria, posto avver- bialm. coi verbi Essere, Fare, o Te- nere, dicesi de' campi, quando l'anno precedente vi sono state seminate le fave, i lupini, o altra biada per se- minarvi il grano l'anno dopo. Calòrico. ». m. La causa che pro- duce in noi la sensazione del calore. Caloriferàio. ». m. Artefice ;che fa caloriferi, e li mette al posto, ovvero li accomoda. Calorifero. ». m. Apparecchio, per mezzo del quale si riscaldano le stan- ze facendovi passare, per mezzo di tubi, delle correnti d'aria calda. Calorifico, ad. Che produce calore: « Sostanze calorifiche. » — Dal lat. ca- lorificus. Calorimetro. ». m. Strumento da misurare la quantità del calore spe- cifico dei corpi, o di quello che emana dalla combustione. Calorosamente, avv. Con calore. Con efficace affetto : « Fu calorosa- mente difeso dal G., e potè ritornare nella grazia del re. » Calorosità. ». f. astr. di Caloroso; L'esser caloroso: « La calorosità dei cibi nuoce alla salute. » Caloróso, ad. Che ha molto calore. ! 1 Rif. a temperamento dell' uomo, vale Molto sanguigno, e facile alle malat- tie infiammatorie: «E tanto caloroso quell'uomo, che un gocciol di vino gli fa male. » n Caloroso, si dice anche di cibo bevanda atta ad accrescere il calor naturale, ed eccitante: «I tar- tufi son molto calorosi. » il Che non cura il freddo : « Egli è molto calo- roso; non porta mai camiciuola. j Calorùccio. dim. di Calore, in senso di Eruzione : « Ha un po' di calorùc- cio alla faccia, ma non è nulla. » Calòscia. ». f. Soprascarpa, per lo più di gomma elastica, o di gutta- perca, che si porta per difendersi i piedi dall'umido e dal fango. Calpestaménto. ». m. L'atto e L'ef- fetto del calpestare. Calpestare, tr. Calcare più e più volte co' piedi o con le zampe: «Lo stramazzò, e quando fu in terra lo calpestò bestialmente; Entrarono al- cuni cavalli nel campo, e calpesta- rono il grano. » il fig. Opprimere, Te- ner soggetto; ed altresì Vilipendere, Oltraggiare: «L'Italia dopo essere stata così barbaramente calpestata da tante nazioni, ora respira nella sua indipendenza; Crederebbe di cal- pestarmi, ma ha sbagliato. » Part. p. Calpestato, e per sincope Cal- pesto. Calpestatóre-trice. verbal. da Cal- pestare; Chi Clic calpesta: « I vec- chi nostri calpestatori ora ci fanno le carezze: -Le nazioni che già fu- rono nostre calpestatrici. » Calpestio. ». m. Il calpestare con- tinuato e rumoroso che fanno più per- sone, cavalli, ec: «Sentendo questo calpestio, mi levai per veder che dia- vol era. » Calùggine. ». f. Quella prima pelu- ria che gli uccelli cominciano a met- ter quando son nidiaci. Calunnia. ». f. Falsa imputazione^ che sotto colore di vero, con vili mezzi e parole bugiarde, si dà ad al- cuno per macchiarne l'onore e l'in- nocenza per danneggiarlo comec- chessia: «Come! il signor N. reo di quel delitto? Non può stare: è una calunnia. » — Dal lat. calumnia. Calunniare, tr. Apporre altrui ma- lignamente una colpa non vera: «Lo calunniarono di a*ere scritto quel libello. » Part. y. Calunniato.— Dal lat. caluniniari. Calunniatdre-trfce. verbal. da Ca- lunniare; Chi Che calunnia: «Il calunniatore non so quel che sia più, se vile o cattivo. » Calunniosamente, avv. Con calun- nia. Per via di calunnia: « Fu accu- sato calunniosamente. » Calunnióso, ad. Che ha in sé ca- lunnia. Che procede da calunnia: « Quella calunniosa imputazione lo rovinò: -Voci calunniose; Scritti ca- lunnio.si.» — Dal lat. calumniosu». Calvério. ». m. Il monte su cui fu crocifisso Gesù Cristo in mezzo a due ladroni, il/ì^. e scherzevolm. Parere un calvario, dìcesi di chi abbia sul petto molte croci o insegne cavalleresche. — Dal lat. calvarium. Calvèllo, ad. Aggiunto di una qua- lità di grano, che più comunemente si chiama Gentile. || Ed è anche ag- giunto di una Specie di melo, il cni frutto è assai saporito; e dicesi pure del frutto stesso. Calvézza. ». f. L'esser calvo: più comnnem. Calvizie: «È calvo; ma la calvezza gli dà maestà. » Calvinismo. ». m. Lia dottrina reli- giosa, professata e insegnata da Gio- vanni Calvino. Calvinista. ». m. Chi segue e pro- fessa la dottrina religiosa di Calvino. Il Per ischerzo chiamasi Calvinista Chi è calvo, dalla similitudine della voce. Calvizie. ». f. Lo stesso che Cal- vezza, ma più comune. — Dal lat. cal- vities. Calvo, ad. Privo di capelli, spe- cialmente nella volta del cranio; e usasi anche in forza di sost. — Dal lat. calvus. Calza.». /".Lavoro a maglia, di filo di lino, lana, cotone, ed anche seta, col quale si veste la gamba fino al ginoc- chio : « Calza di refe, di lana. Calze ri- camate;Il piede,la gamba, il calcagno della calza; Fare la calza; Legarsi le calze. » il Cateo espulsiva. Specie di calza elastica e da affibbiarsi, che serve a comprimere le vene varicose delle gambe. H Per similìt. Quella stri- scia di panno che si lega allo zampe de'poUiper contrassegno.] ìE qne'Geti che si mettono alle gambe delle ci- vette per tenerle legate. Il Ca^z», di- cesi anche a Quel pezzetto di bam- bagia tessuta a nastro, o a modo di bocciuolo, che si mette per lucignolo a' lumi moderatori, o a cilindro. || Calza, dieesi anche una Specie di sacco, largo in cima, e terminato in punta, nel quale si cola il mosto per faro certi vmi scelti. H Quel pezzo di panno a modo di borsa, attaccato alle cornamuse, il JB»»er /«^<o di calza di- sfatta, si dice famìliarm. di persona debole e floscia, che non regge alla più lieve fatica. H Far le calze ad uno. Dar di lui pessime informazioni, ji Far calze e scarpe d'una cosa, Usarla e abusarla sènza riguardo: «Di quel