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vae victis! 243


XVII.


Luisa uscì sul pianerottolo per aspettare Chérie. La vide salire le scale un po’ lenta e col respiro affannoso: la trasse rapidamente nello studio e chiuse l’uscio.

Mirella sedeva come al solito sulla poltrona presso la finestra, col piccolo viso tranquillo rivolto verso il cielo.

«Chérie,» disse Luisa traendola a sedere presso di sè sul divano. «Ho da parlarti.»

«Lo so, lo so,» disse gaia Chérie. «L’ho capito subito iersera quando t’ho vista tornare. Dimmi, dunque, dimmi le buone notizie.»

Luisa tacque esitante.

«Parlami, Luisa.»

«Per me.... per me....» balbettò «sono buone notizie. Per te, Chérie, sorellina mia, per te, se non ti rendi conto di quanto ci accade — potranno essere notizie terribili!»