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XII.


Diario di Chérie.


2 Novembre — Giorno dei Morti.

E’ strano; eppure anche ora di quando in quando mi riprende quella idea fissa — l’idea che in quella notte sia morto qualcuno.

E — cosa più strana ancora — non mi riesce di liberarmi dal pensiero che sono io, io stessa che fui uccisa; io, Chérie, che non esisto più.

Non posso descrivere questa sensazione. Sarà certo una forma di debolezza cerebrale, di aberrazione provocata dalla scossa morale che abbiamo sofferto. E’ quello che il buon dottore inglese — chiamato a vederci tutt’e tre, ma specialmente per tentare di guarire Mirella — chiama «trauma psichico». Egli dice che Mirella soffre di trauma psichico: vuoi dire che la sua anima è stata ferita.